(Adnkronos) – Almeno sette persone sono morte nel crollo di un edificio avvenuto nello stato occidentale indiano del Gujarat. Secondo la polizia e i soccorritori il bilancio potrebbe tuttavia aggravarsi perché si teme che diverse siano rimaste intrappolate sotto le macerie. Lo riferisce la Cnn. L'edificio di cinque piani è crollato sabato pomeriggio nella città di Surat, ha riferito ai giornalisti Babulal Yadav della National Disaster Response Force. Le operazioni di soccorso sono riprese questa mattina con la rimozione delle macerie, ha affermato il vice commissario di polizia della città, Rajesh Parmar, aggiungendo che non è chiaro quante persone siano ancora intrappolate. Una donna è stata tratta in salvo ieri dopo un'operazione durata 12 ore. Non si conoscono ancora le cause del crollo. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Elezioni Francia, attesa per l’esito del voto: incognita per mercati e imprese
(Adnkronos) – Riflettori puntati in Francia e in Europa per l'esito del secondo turno delle elezioni legislative di oggi 7 luglio. I mercati e le imprese guardano con preoccupazione alle potenziali alleanze che potrebbero nascere all'indomani del voto, tra un governo di destra, una coalizione con l'estrema sinistra o un possibile stallo. Con il gioco delle 'desistenze' dovrebbe essere esclusa la maggioranza assoluta per il Rassemblement National di Jordan Bardella e di Marine Le Pen nonostante molto probabilmente il Rn si confermerà il primo partito dopo aver conquistato nel primo turno il 33,1% dei voti insieme all'alleato Eric Ciotti. Ma a preoccupare i mercati non c'è solo il Rn c'è anche il Nuovo Fronte Popolare (Nfp) e il suo programma giudicato dai mercati come troppo "spendaccione". "In Francia che cosa succederà? Nessuno lo sa, aspettiamo il 7 perché secondo me i giochi sono molto aperti", ha osservato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "L'unica preoccupazione vera che io ho – ha spiegato – è di tipo economico. Una situazione di instabilità in Francia potrebbe provocare delle reazioni sui mercati che potrebbero avere anche delle ripercussioni sul nostro paese, sugli altri paesi Ue. A livello comunitario non cambia granché, l'unico dilemma è chi sceglierà il commissario francese". Gli ambienti economici, infatti, aspettano di vedere come evolverà la situazione anche perché sul secondo turno pesa anche l'incognita astensionismo dopo il 'boom' della partecipazione nel primo turno: "Il rischio di un'instabilità forte all'esito del secondo turno delle elezioni legislative genera sia preoccupazione che un atteggiamento attendista da parte degli investitori francesi come esteri", scrive 'Le Monde'. "Siamo in una situazione di 'Wait and see'", spiega Pascal Cagni, dirigente del fondo di investimento C4 Industries aggiungendo che "dall'arrivo al potere del presidente Emmanuel Macron la Francia era ridiventato un Paese attraente per gli investitori. Non bisognerebbe perdere in qualche mese quello che abbiamo messo 7 anni a costruire". "L'instabilità politica può perturbare il finanziamento e la continuità delle attività, rendendo la Francia meno attraente. Gli investitori preferiscono le condizioni prevedibili e stabili", osserva Antoine Moyroud, partner a Lightspeed Venture Partners sempre al quotidiano francese. Ma anche le pmi francesi sono particolarmente preoccupate. Secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano economico francese 'Les Echos' il 27 giugno il 35% dei 1.066 dirigenti delle pmi e delle piccole aziende considera la stabilità politica come prioritaria e il 47% teme un calo dell'attività nei prossimi mesi. Sembra ormai improbabile che il Rassemblement National raggiunga la maggioranza assoluta, nonostante sia il maggior partito in Parlamento. Macron potrebbe essere felice che un 'cordone sanitario' contro la destra estrema abbia bloccato la strada di Le Pen verso il potere. Tuttavia, si tratterà di una vittoria piuttosto vuota e, mentre gli investitori guardano al voto presidenziale del 2027, Le Pen e il suo partito sembrano uscire rafforzati da questa campagna", spiega in un report Mark Dowding, Fixed Income Cio, Rbc BlueBay Am. "Un governo paralizzato, con i partiti che si accapigliano in una coalizione non certo virtuosa, è probabile che non serva a nulla per il sostegno dei partiti in carica. Ciò potrebbe facilmente portare a rapide defezioni e a un'amministrazione in crisi. In tal caso, Macron verrà incolpato della petulante decisione di indire le elezioni che ha portato alla paralisi politica", osserva l'analista. Nel sistema politico francese, un'altra elezione legislativa non è consentita fino a luglio 2025 e "quindi, per il momento, potrebbe non esserci molto da discutere. Tuttavia, si ha la sensazione che il genio sia uscito dalla bottiglia. Il rischio politico in Francia si è scatenato ed è improbabile che sparisca presto", sottolinea ancora Dowding. "A breve termine, riteniamo che in Francia possa continuare a verificarsi una certa copertura di breve termine, grazie al sollievo per la mancata conquista del potere da parte del Rn. Tuttavia, dato che gli spread a 10 anni sugli Oat francesi sono scesi da 80 a 65pb, non siamo sicuri che questa manovra possa continuare a lungo. Riteniamo improbabile un ritorno ai livelli di tensione, vicini ai 50pb, e quindi ogni ulteriore rally degli asset francesi, con la chiusura delle coperture da parte degli investitori una volta superato il voto di questo fine settimana, si rivelerà probabilmente un'interessante opportunità di vendita degli asset francesi", spiega l'analista. L’attenzione dei mercati, osserva in un report Carlo Benetti, Market Specialist di Gam (Italia) Sgr, "è naturalmente ai conti pubblici della Francia e all’effetto alone che qualsiasi tensione su un debito europeo allargherebbe ai Paesi grandi debitori. Il deficit di Parigi è attorno al 5,5% e il debito pubblico al 110% rispetto al Pil, quello italiano si aggira attorno a 140%, a fare le spese di un allarme sul debito sarebbero i costi del finanziamento del debito stesso e l’euro. Una crisi del debito europeo e dell’euro come quella del 2011 non è probabile, c’è però il serio rischio della paralisi politica nelle leadership europee in un momento storico in cui l’inazione non è consentita". In contrasto con la certezza britannica, sottolinea Gabriel Debach, market analyst di eToro, "la Francia affronta incertezze". Gli investitori, osserva, "sono preoccupati per le potenziali alleanze, tra un governo di destra, una coalizione con l'estrema sinistra (respinta da Macron) o un possibile stallo. Dal 10 giugno, giorno delle elezioni, l'indice francese ha perso circa il 3,4%, con cali più marcati in alcuni momenti. Tuttavia, il mercato sembra voler tornare alla normalità, rimarcando come la politica genera volatilità ma non altera la direzione di fondo". —[email protected] (Web Info)
Elezioni Francia, affluenza in crescita al 26,63%
(Adnkronos) –
Urne aperte in Francia oggi, 7 luglio, per il secondo turno delle elezioni legislative anticipate. Un voto tra i più importanti della storia del Paese, con il partito di estrema destra Rassemblement National (Rn) di Marine Le Pen e il suo alleato Eric Ciotti pronti a diventare la forza dominante nell'Assemblée national, sulla scia del successo ottenuto alle elezioni europee del 9 giugno.
In crescita l'affluenza che alle ore 12 ha raggiunto il 26,63%, in aumento di quasi un punto percentuale rispetto al primo turno. Un dato inoltre significativamente più alto rispetto al 2022, quando era tato solo del 18,99%. Al primo turno, l'affluenza finale è stata del 25,90% a mezzogiorno e del 66,71% in totale, mai così alta dal 1981 e circa venti punti in più rispetto al 2022. I seggi, aperti ovunque alle 8, chiudono ad orari diversi: in alcune grandi città l'orario di chiusura può infatti essere posticipato dalle 18 alle 19 o alle 20. L'unica eccezione fatta per l'orario di avvio delle operazioni di voto riguarda diverse città del dipartimento dell'Aube, dove si può votare a partire dalle 7, per il passaggio del Tour de France. A votare saranno gli elettori di 501 circoscrizioni, dopo l'elezione di 76 deputati al primo turno. Il 30 giugno aveva votato il 66,71% degli aventi diritto. Il presidente francese Emmanuel Macron è arrivato verso le 12.30 al suo seggio a Touquet, nel nord della Francia, accompagnato dalla moglie Brigitte. Come sempre, il capo dello stato francese ha salutato i residenti presenti al seggio. Macron, che sarà all'Eliseo a partire dalle 18 per seguire la serata elettorale, potrebbe intervenire dopo l'annuncio dell'esito del voto. Lo scrive Bfmtv. Gabriel Attal ha espresso il suo voto intorno alle 10 a Vanves, dove è candidato nella decima circoscrizione dell'Hauts-de-Seine. Il capo del governo francese è risultato in testa al primo turno delle votazioni in questa circoscrizione, con il 43,85%, davanti alla candidata del Nuovo Fronte Popolare Cécile Soubelet (35,53%), che affronterà al secondo turno. Il Primo Ministro si recherà poi a Matignon, la residenza ufficiale del primo ministro, per monitorare i primi dati di affluenza e i risultati con i suoi team e i suoi consiglieri, secondo quanto appreso da BFMTV. Nessuna delle parti, comunque, vuole considerare la battaglia vinta o persa. Il sistema elettorale francese distribuisce i 577 deputati in collegi uninominali, per cui le percentuali di voti non si traducono necessariamente in un numero equivalente di seggi in termini proporzionali. Al primo turno sono stati distribuiti solo 66 seggi, per i candidati che hanno ottenuto la maggioranza assoluta. Sono quindi ancora 501 i seggi da assegnare. Quasi un quinto saranno sfide a tre, i cosidetti triangolari, mentre ben 409 seggi saranno decisi in una sfida uno contro uno. Tra coloro che hanno già un posto assicurato c'è la leader di estrema destra Marine Le Pen, oltre ad altri 38 esponenti di partito garantiti alla Camera. L'alleanza di sinistra Nfp ne ha ottenuti 32, soprattutto grazie a La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon, mentre al blocco 'Macronista' sono stati garantiti solo due rappresentanti e cercherà di ammortizzare la sconfitta. Sono invece 224 i candidati che si sono ritirati dopo essere arrivati terzi, 130 del Nouveau Front populaire (Nfp) di sinistra e 82 del partito Ensemble del presidente francese Emmanuel Macron, con l'obiettivo di cercare di impedire la vittoria del Rassemblement National. Quello che è stato creato, quindi, è un vero e proprio 'cordone sanitario' contro l'estrema destra, per cercare di impedire che il leader di Rn Jordan Bardella ottenga quella maggioranza assoluta senza la quale, ha dichiarato, non guiderà il governo. A urne chiuse, la notte del primo turno, Macron aveva da subito auspicato ''una grande concentrazione democratica'', che si è tradotta in un grande fronte comune contro l'estrema destra. Conti alla mano, al primo turno un elettore su tre ha votato per Rn alleato con i repubblicani. Al secondo posto, al 28%, si è collocata l'alleanza di sinistra Nfp. Al terzo posto gli alleati di Macron con il 21% dei voti. Di fronte al rischio di disordini a margine della notte elettorale in Francia, il ministro dell'Interno Gérald Darmanin ha annunciato la mobilitazione di 30mila agenti di polizia e gendarmi, di cui 5mila a Parigi e nella periferia della capitale. Una "forza molto numerosa" per evitare che "l'ultra-sinistra o l'ultra-destra approfittino dei risultati per creare disordine". Ieri Darmanin ha confermato 51 aggressioni fisiche o verbali contro candidati, squadre o tifosi in una campagna elettorale particolarmente tesa.
L'avvio della nuova legislatura è previsto per il 18 luglio, giorno in cui si svolgerà la prima sessione plenaria della nuova assemblea e sarà eletto, a scrutinio segreto, il nuovo presidente del Parlamento. Lo stesso giorno dovranno essere presentate le dichiarazioni politiche dei gruppi, la loro composizione e il nome del loro presidente. Sabato 20 luglio le commissioni si riuniranno per la prima volta ed eleggeranno i propri presidenti. I lavori proseguiranno per ''un periodo di 15 giorni'' dalla costituzione dell'Assemblea nazionale, come prevede l'articolo 12 della Costituzione. Si tratterebbe quindi di un cambio di programma rispetto a quello che prevedeva la sospensione dei lavori parlamentari il 12 luglio in vista dei Giochi Olimpici di Parigi, che inizieranno il 26.
Se l'estrema destra non avrà la maggioranza assoluta, la Camera dovrà trovare nuovi equilibri. Macron ha chiarito che, al di là dell'esito del voto, non si dimetterà e inizierà quindi un periodo di 'coabitazione' che durerà almeno un anno insieme a un governo di coalizione, nel migliore dei casi. La Costituzione francese stabilisce, all'articolo 12, che non ci possa essere un nuovo scioglimento del Parlamento in un anno e l'Eliseo ha chiarito che Macron non intende ricorrere all'articolo 16 che prevede l'assunzione di poteri eccezionali per evitare un vuoto di potere. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Biden, non è solo un caso Usa: dubbi e timori della Nato
(Adnkronos) –
Il caso Biden fa scattare l'allarme nella Nato, proprio alla vigilia del vertice in programma a Washington per i 75 anni dell'Alleanza Atlantica. C'è preoccupazione, tra gli alleati degli Stati, per la bufera che si è abbattuta sul presidente degli Stati Uniti dopo il disastroso dibattito televisivo con Donald Trump: la candidatura di Joe Biden in vista delle elezioni di novembre non è più solida e nella Nato ci si pone una domanda: Biden, se dovesse essere rieletto, riuscirebbe a restare in carica altri quattro anni? L'interrogativo è al centro del quadro delineato da Politico, che cita un funzionario europeo dell'Alleanza Atlantica: ''Non siamo sicuri che, anche se vincesse, possa durare altri quattro anni''. Allo stesso tempo, i leader della Nato temono che un ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump possa danneggiare l'Alleanza Atlantica e il sostegno bellico all'Ucraina. Alleati Nato favorevoli a Biden in linea di principio, quindi, ma ''non ci vuole un genio per vedere che il presidente è vecchio", ha detto un funzionario di un paese europeo dell'Alleanza a Politico. "Non siamo sicuri che, anche se vincesse, potrebbe sopravvivere altri quattro anni", ha aggiunto. Il dibattito televisivo con Trump ''è stato doloroso da guardare, siamo onesti", ha detto un funzionario della Ue a Politico. "Vogliamo tutti che Biden abbia un secondo mandato per evitare di avere a che fare di nuovo con Trump, ma questo non è molto rassicurante", ha aggiunto. Parlando a Politico prima del cambio di governo nel Regno Unito di giovedì, un ministro britannico l'ha detto senza mezzi termini: "I finanziatori democratici possono darsi una mossa e far ritirare Biden, così da avere qualche possibilità di avere un candidato credibile per gli elettori?". Tra le preoccupazioni degli alleati della Nato c'è quella di quanto tempo ancora Biden riuscirà a ottenere il sostegno americano per la difesa dell'Europa, soprattutto dopo quella che sarà probabilmente un'elezione serrata contro un ex presidente repubblicano scettico nell'aiutare i partner all'estero. "Stiamo discutendo sempre di più sulle nostre difese, visto che sembra che Trump stia tornando", ha affermato un funzionario di un paese della Nato dopo il dibattito tv. Inoltre alcuni alleati della Nato non sono del tutto soddisfatti della leadership di Biden: molti sostengono che sia stato troppo graduale nel suo approccio alla fornitura di armi e abbia esitato prima di dare a Kiev il via libera per colpire all'interno della Russia.
Pochi leader europei hanno parlato apertamente dell'età di Biden, ma il premier polacco Donald Tusk dopo il dibattito Biden-Trump ha detto che gli americani ''hanno sicuramente un problema. Le reazioni sono state inequivocabili". Mark Gitenstein, ambasciatore degli Stati Uniti presso la Ue e consigliere di lunga data di Biden, ha affermato che l'attenzione rivolta all'età di Biden deriva dalle preoccupazioni relative alle elezioni e alla sua capacità di ottenere un secondo mandato. "Non ho mai sentito nessun leader esprimere direttamente o indirettamente una preoccupazione nei miei confronti per la sua età", ha detto Gitenstein. "Sono tutti preoccupati per le elezioni, perché le elezioni sono vicine e sono preoccupati per alcune delle cose che Trump ha detto", ha aggiunto. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Tour de France, oggi nona tappa: orario e diretta tv
(Adnkronos) – Il Tour de France 2024 propone la nona tappa oggi 7 luglio. Il programma prevede la frazione con partenza e arrivo a Troyes, 199 km con 4 Gran Premi della montagna e 32 km di sterrato che possono vivacizzare decisamente la giornata anche in chiave classifica generale. Riflettori puntati sulla maglia gialla Tadej Pogacar, che sullo sterrato ha dimostrato il proprio valore trionfando quest'anno nella Strade Bianche. La nona tappa rappresenta un mix inedito. I quattro GPM non sono salite proibitive – Cote de Bergeres (1,7 km, 5,2% di pendenze), Cote de Baroville (2,8 km al 4,8%), Cote de Val Frion (2,2 km al 5%) e Cote de Chacenay (3 km al 4,3%) – ma si intrecciano con i tratti non asfaltati, ponendo una sfida inedita per i corridori. La partenza è in programma alle 13.35, l'arrivo è previsto attorno alle 18. Raidue trasmetterà la tappa in diretta in chiaro dalle 14.45, con streaming su RaiPlay. Per gli abbonati, diretta dalle 12.45 su Eurosport 1 (canale 210 Sky) e streaming su Discovery Plus, eurosport.it, Sky Go e NOW. —[email protected] (Web Info)
Biden, il medico ha visto neurologo esperto in Parkinson
(Adnkronos) –
Il medico personale del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, Kevin O'Connor, ha incontrato un neurologo esperto del morbo di Parkinson, Kevin Cannard, alla Casa Bianca. Lo scrive il New York Post spiegando che all'incontro, avvenuto lo scorso 17 gennaio, era presente anche un cardiologo del Walter Reed Medical Center di Washington, John E. Atwood. Quello stesso 17 gennaio, secondo i programmi ufficiali, Biden ha ospitato alla Casa Bianca i leader di Camera e Senato per fare pressione su di loro affinché concedessero maggiori finanziamenti all'Ucraina. Kevin Cannard è considerato un'autorità nel campo del Parkinson e lavora al Walter Reed Medical Center da quasi 20 anni. Come si legge sul suo profilo Linkedin, dal 2012 è ''specialista in neurologia a supporto dell'Unità medica della Casa Bianca''. Nell'agosto del 2023 ha pubblicato un articolo sulla rivista Parkinsonism & Related Disorders sulla "fase iniziale" di questa malattia invalidante. O'Connor si occupa della salute di Biden da quando è entrato in carica nel gennaio del 2021 ed è dunque altamente probabile che l'incontro riguardasse il presidente americano, ha detto al New York Post il deputato Ronny Jackson, che è stato medico sia dell'ex presidente Barack Obama sia di Donald Trump. "E' molto probabile che stessero parlando di Biden", ha detto Jackson, da anni convinto che la salute del presidente Usa sia in declino. Durante la sua visita medica annuale tenutasi a febbraio, O'Connor ha consegnato a Biden un certificato di buona salute. Durante visita medica è stato condotto un esame neurologico che escludeva espressamente il morbo di Parkinson, aveva affermato O'Connor all'epoca. Ieri la Casa Bianca ha fatto sapere che Biden ha avuto un "colloquio" con O'Connor dopo il dibattito televisivo con Trump. Secondo Jackson, che non ha mai curato Biden, il medico del presidente, insieme alla First Family, sta cercando di "nascondere" il peggioramento della salute cognitiva del presidente americano. "Credo che lui e Jill Biden lo coprano. Kevin O'Connor è come un figlio per Jill Biden, lei lo ama. E' pazzesco. Kevin O'Connor ha svolto quel lavoro dal primo giorno dell'amministrazione Biden perché sapevano di potersi fidare di lui, avrebbe detto e fatto qualsiasi cosa che andava detta o fatta e avrebbe coperto qualsiasi cosa andasse coperta. Lui fa parte della famiglia Biden", ha detto Jackson. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Negata casa a israeliani in Cadore: “Rimanete nel vostro forno”. Indaga la Digos
(Adnkronos) – "Potete rimanere nel vostro forno a gas", ha risposto un host di San Vito di Cadore (Belluno) cancellando la prenotazione del suo appartamento da parte di una famiglia israeliana di Ness Ziona con tre figli. Lo il sito web israeliano Ynetnews.com che dà conto dell’episodio e dell’insulto antisemita scritto direttamente in ebraico usando Google Translate. Sull’episodio stanno indagando Digos e Polizia Postale di Belluno che stanno cercando di identificare tal Lorenzo, la firma in calce alla sprezzante risposta, riferita al metodo usato dai nazisti per sterminare gli ebrei durante l’Olocausto. “Voglio esprimere la mia più profonda indignazione e la più ferma condanna per un gesto estremamente grave, se fossero confermate le notizie pubblicate, ed esprimo la mia solidarietà alla famiglia israeliana vittima di questo episodio di antisemitismo. La frase 'Potete restare nei forni a gas', rivolta a questi turisti israeliani, rappresenta un inaccettabile atto di odio e di discriminazione che ferisce non solo la dignità delle persone coinvolte, ma anche i valori fondamentali della nostra stessa comunità", afferma il governatore veneto Luca Zaia. "La Regione Veneto – aggiunge Zaia – non tollera alcuna forma di discriminazione o odio razziale, e siamo determinati a prendere tutte le misure necessarie affinché episodi come questo siano perseguiti”. E’ semplicemente intollerabile e indegno quello che è successo a San Vito di Cadore nei confronti di una famiglia israeliana, respinta da una struttura turistica con frasi vergognose", il commento del senatore questore Antonio De Poli. "Penoso anche solo dover commentare: la mia vicinanza alla famiglia offesa dalle orrende frasi antisemite che respingiamo e condanniamo con forza. Viviamo tempi in cui la recrudescenza dell’antisemitismo è sempre più virulenta e feroce. Tempi in cui tutti abbiamo il dovere, con ancora maggior forza, di ribadire i principi democratici e civili che sancisce la nostra Costituzione e che ormai dovrebbero essere patrimonio comune di tutti. Evidentemente serve ancora maggior impegno per estirpare tutte le forme di razzismo e intolleranza che strisciano nel nostro Paese”, aggiunge. —[email protected] (Web Info)
Turchia, tifosi con Demiral: gesto lupi grigi prima del match con Olanda
(Adnkronos) – I tifosi della Turchia 'sfidano' la Uefa e, dagli spalti dell'Olympiastadion di Berlino, mostrano il gesto che rievoca i lupi grigi, l'organizzazione ultranazionalista turca. Le telecamere della regia internazionale, prima del match contro l'Olanda per i quarti di finale, non inquadrano i tifosi turchi: le foto delle agenzie internazionali però documentano il gesto identico a quello compiuto da Merih Demiral nella sfida degli ottavi di finale contro l'Austria, vinta 2-1. Il difensore, autore della doppietta decisiva, è stato squalificato per 2 gare a causa del gesto compiuto. In sua difesa si è schierato anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, presente allo stadio per la gara con l'Olanda. —[email protected] (Web Info)
Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 6 luglio
(Adnkronos) – Nessun 6 né 5+1 nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 6 luglio. In cinque hanno centrato invece il montepremi a disposizione dei '5', portandosi a casa rispettivamente 37.714,71 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione arriva così a 45.900.000,00 euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi: 18, 24, 26, 33, 34, 47; Numero Jolly 35; Super Star 30. —[email protected] (Web Info)
E’ morto Pino D’Angiò, il cantautore aveva 71 anni: al top con ‘Ma quale idea’
(Adnkronos) – Lutto nel mondo della musica: il cantautore Pino d'Angiò è morto dopo una malattia che non gli ha lasciato scampo. Nato a Pompei, D'Angiò aveva 71 anni ed era arrivato al grande successo con la celebre hit 'Ma quale idea', che rimase al vertice delle classifiche per 14 settimane tra 1980 e 1981. D'Angiò, il cui vero nome era Giuseppe Chierchia, era stato anche attore e produttore musicale. La sua ultima apparizione pubblica risale al Sanremo 2023, in cui nella serata dei duetti aveva cantato insieme ai Bnkr44 che avevano rilanciato proprio una versione modernizzata della sua 'Ma quale idea'. Proprio per questo brano 'funk' è considerato il precursore del genere rap italiano. —[email protected] (Web Info)









