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Euro 2024, Spagna batte Germania 2-1 ai supplementari: semifinale contro la Francia

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(Adnkronos) –
La Spagna batte la Germania 2-1 ai supplementari oggi nei quarti di finale di Euro 2024 e si qualifica per le semifinali. A Stoccarda, le Furie Rosse passano in vantaggio con Dani Olmo al 51'. La Germania pareggia all'89' con Wirtz. Al 119', in chiusura dei tempi supplementari, Merino realizza il gol del definitivo 2-1. In semifinale, la Spagna affronta la Francia che a Amburgo batte 5-4 il Portogallo dopo i calci di rigore. Lo 0-0 resiste nei 90 minuti regolamentari e nei supplementari. Ai rigori, la Francia realizza tutti i penalty. Il Portogallo commette un solo, fatale errore con Joao Felix: palo, vince la Francia.  
La Spagna parte subito forte e trova la prima conclusione dopo neanche un minuto di gioco con Pedri che poco dopo è costretto ad abbandonare il terreno di gioco all'8' dopo un duro intervento di Kroos. Al 15' arriva il primo tiro della Germania con un colpo di testa di Havertz mentre gli iberici si affidano alle conclusioni da fuori area. Dopo un primo tempo equilibrato, al 51' la Spagna passa con Dani Olmo che trova con il destro l'angolo giusto dopo l'assist di Yamal per l'1-0. La Germania alza la pressione e si fa più pericolosa anche con l'ingresso di Fullkrug che al 64' gira alto mentre al 77' colpisce un palo clamoroso in caduta con Unai Simón immobile. La Germania ci crede e all'82' altra grande occasione questa volta per Havertz: dopo un rinvio sbagliato del portiere spagnolo l'attaccante tedesco prova un pallonetto con la palla che termina di poco alta sopra la traversa. All'86' sugli sviluppi del calcio di punizione Havertz di testa costringe Unai Simon ad un altro grande intervento anche se l'arbitro Taylor ferma tutto per un fallo in attacco dell'attaccante tedesco. Il forcing tedesco viene premiato all'89' quando trova il gol di un insperato pareggio con Wirtz che sulla sponda di Kimmich calcia di prima incrociando di controbalzo e mette il pallone alle spalle di Unai Simón dopo aver toccato il palo. 
Si va ai tempi supplementari. Al 104' occasione per la Spagna con una grande conclusione da fuori di Oyarzabal che finisce di poco a lato del palo alla destra di Neuer. Al 105' risponde la Germania con Müller dalla sinistra trova Wirtz al limite dell'area, ma il suo sinistro di prima intenzione si spegne di pochissimo a lato della porta difesa da Unai Simón. Ad inizio secondo tempo supplementare grandi proteste della Germania per un tocco di braccio di Cucurella su un tiro di Musiala, ma Taylor lascia proseguire, con tanti dubbi. I tedeschi continuano a spingere e al 117' Kimmich trova al centro Füllkrug, che colpisce di testa anticipando Nacho, costringendo Unai Simón all'ennesimo grande intervento. 
Al 119' è però la Spagna a trovare il vantaggio: Dani Olmo mette in mezzo un bel cross a rientrare per Merino che al centro dell'area, colpisce di testa e mette il pallone alle spalle di Neuer per 2-1. La Germania non si arrende e al 123' Kimmich trova ancora Füllkrug a centro area, ma il colpo di testa sfiora il palo. Al 125' Spagna in dieci per l'espulsione per doppia ammonizione di Carvajal, ma l'ultima punizione non porta a niente e la Spagna vola in semifinale a Monaco.  —[email protected] (Web Info)

Barbara Berlusconi: “Malpensa? Bene ogni modo per ricordare mio padre”

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(Adnkronos) – "Giudico con favore ogni modo per onorare la memoria di mio padre". Lo dice all'Adnkronos Barbara Berlusconi, commentando la decisione di intitolare l'aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. L'annuncio dell'intitolazione al Cav dello scalo milanese è stato fatto oggi dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo al forum in masseria. ''Oggi il cda dell'Enac ha approvato la proposta della regione Lombardia di intitolare a Silvio Berlusconi l'aeroporto di Malpensa. Siccome la firma e la decisione è del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti penso, avendo sentito il ministro dei Trasporti, che sarà d'accordo'', ha detto. —[email protected] (Web Info)

A2A, approda a Cagliari il primo spazio della Sardegna

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(Adnkronos) – Approda a Cagliari il primo Spazio A2A della Sardegna. Qui, consulenti dedicati potranno supportare cittadini e imprese a orientarsi al meglio nel mondo dell’energia. All'interno dello store, situato in via San Benedetto 33, personale specializzato sarà a disposizione per fornire consulenza gratuita nella scelta dell'offerta luce e gas più adattata alle proprie esigenze, presentare i servizi di assistenza di A2A Energia e le soluzioni di A2A per l’efficienza energetica, il fotovoltaico e la mobilità elettrica.  Il nuovo touchpoint, parallelamente allo sviluppo di una rete di 13 shop in shop – punti vendita A2A all’interno di altri negozi – nel territorio sardo, conferma la capillarità del Gruppo nella Regione, oltre a consolidarne la presenza, dopo le ultime aperture a Palermo e Napoli, in tutti territori recentemente acquisiti da A2A Energia per il Servizio Tutele Graduali.  Lo Spazio A2A di Cagliari è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, con orari dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30. Per maggiori informazioni e per fissare un appuntamento con un consulente è possibile visitare il sito spazioa2a.a2a.it. —[email protected] (Web Info)

Salvini: “Aeroporto Malpensa sarà intitolato a Silvio Berlusconi”

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(Adnkronos) – L'aeroporto di Malpensa sarà intitolato a Silvio Berlusconi. Lo annuncia il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo al forum in masseria. ''Oggi il cda dell'Enac ha approvato la proposta della regione Lombardia di intitolare a Silvio Berlusconi l'aeroporto di Malpensa. Siccome la firma e la decisione è del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti penso, avendo sentito il ministro dei Trasporti, che sarà d'accordo'', dice. "Proprio oggi – ha poi scritto Salvini su Instagram – il Consiglio di amministrazione dell'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) ha approvato la richiesta fatta da Regione Lombardia un anno fa. La decisione finale spetta al ministro alle Infrastrutture e Trasporti e -assicura – sono pronto a mettere l’ultima firma, con orgoglio e commozione, nel ricordo dell’amico Silvio, grande imprenditore, grande milanese e grande italiano. Sempre con noi". 
Barbara Berlusconi: "Malpensa? Bene ogni modo per ricordare mio padre"
 "Un giusto tributo", commenta il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "Siamo certi -prosegue il governatore- che il vicepremier Matteo Salvini e il suo ministero porteranno avanti questa proposta. Un riconoscimento che segue all’intitolazione a Silvio Berlusconi del Belvedere del 39esimo piano di Palazzo Lombardia, sede della Giunta e luogo simbolo della nostra regione". "L'aeroporto di Milano Malpensa sarà intitolato al presidente Silvio Berlusconi: grazie al cda di Enac per aver deliberato a favore di una proposta che, come Forza Italia ed insieme a Regione Lombardia, abbiamo sostenuto sin dall’inizio", dice il deputato di Forza Italia e sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante. "È il giusto tributo per l’immenso ruolo imprenditoriale, politico e istituzionale che Silvio Berlusconi ha ricoperto nella storia del Paese. Dedicare al nostro presidente il più importante scalo nazionale, simbolo per eccellenza di un’Italia protagonista nel mondo, significa ricordare per sempre l’uomo, il politico, l’imprenditore che ha sempre avuto Milano e la Lombardia nel cuore. Berlusconi ha segnato la storia dell’Italia ed è nostro dovere rendergli omaggio. Come Mit porteremo avanti questa iniziativa per dare il riconoscimento che merita ad uno statista che ha contribuito a rendere grande il nostro Paese". Un cuore azzurro, il tricolore e la foto di Berlusconi in doppiopetto. Su Instagram l'ultima compagna del Cav, Marta Fascina, condivide una 'storia' in cui campeggia la scritta 'L'aeroporto di Milano Malpensa sarà intitolato a Silvio Berlusconi'. Colonna sonora 'Capolavoro' de il Volo. —[email protected] (Web Info)

Disturbi apprendimento, psicologa: “Più diagnosi ma ancora tanto sommerso”

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(Adnkronos) – Le diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) per i bambini e i ragazzi della scuola primaria e secondaria sono in costante e progressivo aumento da oltre 10 anni. Il numero di alunni con Dsa – secondo gli ultimi dati del ministero dell'Istruzione pubblicati nel 2022 – è passato dallo 0,9% dell’anno scolastico 2010/2011 (anno della legge sul tema) al 5,4% nel 2020/2021. "Questi dati evidenziano una crescita ma sarebbe un errore parlare di fenomeno 'esplosivo' o 'fuori controllo'. Sicuramente c'è più attenzione ma c'è anche molto sommerso ancora", spiega all'Adnkronos Salute Deny Menghini, responsabile Psicologia presso la Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza all'ospedale Bambino Gesù di Roma.  Partiamo dalla dimensione del problema, suggerisce Menghini. "In Italia non esistono veri e propri dati epidemiologici. Ma abbiamo un importante lavoro di letteratura scientifica – pubblicato qualche anno fa su Plos one da un gruppo di ricercatori di diverse università italiane – che ha riportato un'analisi su 11.000 bambini. Valutando solo la presenza di dislessia, tra i piccoli dagli 8 ai 10 anni, si è arrivati ad una percentuale del 3,5%. I dati del del 2021, ultimi disponibili, basati sui certificati che vengono consegnati alla scuola e registrati, ci dicono che rispetto alla dislessia la certificazione fornita è del 2,8%. Siamo quindi ancora parecchio sotto la percentuale di diagnosi 'attese'. Se è vero che è aumentata la rilevazione e la percentuale di bambini che presentano la certificazione alla scuola, non abbiamo, nel complesso, una rilevazione completa dei bambini che hanno questo disturbo".  Inoltre, "gli unici dati della letteratura riguardano la sola dislessia, il solo il disturbo di lettura. Non sappiamo niente rispetto alla prevalenza del disturbo di scrittura o di calcolo in Italia". Difficile e poco utile anche utilizzare dati internazionali. "Per esempio non possiamo dire quanti bambini con dislessia ci sono nel mondo perché è un problema lingua-dipendente". Dal punto di vista della richiesta di certificazione, però, "sicuramente c'è la percezione generale di un aumento di diagnosi che non vuol dire, ribadisco, che il problema stia crescendo".  Rispetto al trend di crescita delle certificazioni è importante ricordare che, aggiunge Menghini, "prima del 2010 in Italia non avevamo una normativa ad hoc sui disturbi dell'apprendimento, avevamo solo delle circolari ministeriali. Molto raramente si presentavano certificazioni. C'era una risposta parziale alle richieste di genitori e scuola, non si potevano applicare misure dispensative e gli strumenti compensativi. In seguito, e in maniera costante, è aumentata la richiesta di valutazione, ma i dati, seppure parziali, ci dicono comunque che le percentuali non sono esagerate".  Va evidenziata però la disomogeneità territoriale. "Abbiamo, come in molti altri ambiti, una situazione a macchia di leopardo. La percentuale di diagnosi che ricevono le scuole, va – a seconda delle Regioni – dal 1% fino al 9%", rimarca.  In ogni caso oggi rileviamo "sicuramente più attenzione a questo tipo di disturbi, dalle elementari all'università. I dati del Miur indicano, poi, un numero superiore di certificazioni nella scuola secondaria rispetto alla scuola primaria. Questo vuol dire che quando ci dovremmo accorgere del problema non lo facciamo in tempo. Lo facciamo in ritardo. Questo è un elemento di riflessione importante", conclude.  —[email protected] (Web Info)

Aviaria, allo studio test per bovini e latte crudo in Italia: Iszv valutano rischi

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(Adnkronos) – Test sperimentali per la ricerca del virus dell'aviaria su bovini e latte crudo, con l'obiettivo "di produrre dati scientifici utili a una valutazione del rischio e per una precisa diagnosi, qualora dovessero presentarsi eventuali riscontri sul territorio nazionale di casi analoghi a quelli statunitensi". In seguito all diffusione del virus influenzale H5N1 ad alta patogenicità negli allevamenti degli Stati Uniti, gli Istituti zooprofilattici sperimentali delle Venezie (Izsve) e della Lombardia ed Emilia-Romagna (Izsler), che fanno parte della Rete degli zooprofilattici sperimentali italiani, in accordo con il ministero della Salute, si sono infatti resi disponibili a organizzare test sperimentali.  Gli studi, si legge in una nota, "mirano ad ampliare il quadro delle conoscenze scientifiche attualmente a disposizione e a fornire una risposta efficace e tempestiva in caso di rischio sanitario, attraverso metodi di laboratorio validati". Ma, allo stato attuale "non vi è alcuna evidenza di infezione, neanche pregressa, nella popolazione bovina in Europa. La circolazione del virus H5N1 nelle vacche da latte ad oggi è stata segnalata solo negli Stati Uniti". Intanto "nelle ultime settimane il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria (Crn-Ia) dell’Izsve ha messo a punto test virologici e sierologici per la corretta diagnosi di infezione da virus H5N1 Hpai nei bovini".  Attualmente, "il Centro sta eseguendo un’indagine sierologica per verificare se nei territori italiani dove nelle precedenti stagioni si sono concentrati i focolai di influenza aviaria nel pollame e nei volatili selvatici vi sia stata un’esposizione dei bovini da latte al virus H5N1 ad alta patogenicità, mediante la ricerca di anticorpi specifici nel loro sangue". Ad oggi, sono stati esaminati oltre 3.200 bovini delle province di Verona, Vicenza e Padova, tutti con esito negativo. Le analisi condotte negli Stati Uniti hanno evidenziato che l’infezione dei bovini da latte determina la presenza del virus nel latte prodotto durante l’infezione. Per prevenire la trasmissione del virus all’uomo, le autorità statunitensi hanno disposto che il latte e tutti i derivati provenienti dagli allevamenti infetti siano sottoposti a pastorizzazione. Questa misura di trattamento termico del latte è considerata idonea a rendere non attivo il virus infettante eventualmente presente. Nel nostro Paese vengono prodotti formaggi anche a partire da latte non pastorizzato, tra questi i formaggi a latte crudo stagionati, di grande rilevanza nel panorama agroalimentare nazionale e internazionale.  Il processo produttivo di questi formaggi prevede una serie di passaggi che, sulla scorta di numerosi studi condotti in precedenza su altri microrganismi, appaiono idonei a eliminare l’infettività del virus qualora anche allevamenti da latte italiani dovessero infettarsi. Queste fasi con potere inattivante sono la scrematura iniziale del latte, la coagulazione, la cottura e la giacenza sotto siero della cagliata, la salagione del formaggio e la sua stagionatura per molti mesi o persino anni. Al fine di fornire evidenze scientifiche della effettiva capacità di ridurre adeguatamente il rischio infettante, l’Izsler sta conducendo sperimentazioni per misurare l’abbattimento del virus nel processo di produzione dei formaggi a latte crudo stagionati. I risultati preliminari indicano come già con la sola componente termica del processo si ottiene un deciso abbattimento della carica virale nel latte. Aggiornamenti sui risultati preliminari della sorveglianza negli animali e delle attività sperimentali sul latte crudo saranno comunicati nelle prossime settimane", continua la nota ribadendo che "sulla base delle informazioni fin qui raccolte l’Oms continua a ritenere basso il rischio attuale per la popolazione umana rappresentato dal virus H5N1 e da basso a moderato il rischio per le persone che possono essere esposte ad animali infetti, come allevatori, veterinari e operatori del settore". —[email protected] (Web Info)

Nuovo gruppo di Orban in Ue ininfluente? Confronto Tajani-Salvini in Masseria

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(Adnkronos) – Il nuovo gruppo politico dei 'Patrioti per l'Europa', promosso dal premier ungherese Viktor Orban, si prende la scena al 'Forum in Masseria' di Manduria. Due interpretazioni opposte, quelle che arrivano da Antonio Tajani e Matteo Salvini, che scontano una collocazione diversa nell'arco parlamentare europeo. La nuova formazione è "ininfluente", dice il primo, "vedremo a luglio chi è rilevante e chi no", replica il secondo facendo chiaramente riferimento a due passaggi chiave, le elezioni di domenica in Francia e soprattutto il voto al Parlamento europeo sulla conferma alla presidenza della Commissione Ue Ursula Von der Leyen.  La domanda iniziale la pone in maniera esplicita Bruno Vespa. L'avvicinamento di Matteo Salvini a Viktor Orban in Europa non può creare problemi in Italia? "No", risponde Tajani, aggiungendo una spiegazione argomentata. No, dice, "perché l'Europa è un'altra cosa rispetto all'Italia. Noi siamo una coalizione politica che governa il Paese, regioni, comuni, che corre sempre unita. Con un'unica eccezione: il collocamento dei singoli partiti del centrodestra nelle famiglie politiche europee".  "Salvini fino all'altro giorno – prosegue Tajani- era nel gruppo Id, che si sta trasformando di fatto nel gruppo dei Patrioti per l'Europa, ma è un gruppo ininfluente perché nessuno vuole discutere poi con loro. Ancora non è neanche ufficialmente formato perché non c'è un numero di nazionalità sufficiente a formare un gruppo politico al Parlamento Europeo. In questo momento è un progetto politico che si sta costruendo ma ancora non c'è". Comunque, aggiunge, "non credo che Salvini sia succube di Orban".  Cambio di panel e risposta pronta di Salvini. ''Vedevo che a pochi metri di distanza l'amico e collega Antonio Tajani definiva ininfluente e irrilevante quello che può essere il terzo gruppo al parlamento Europeo. Io aspetterei metà luglio per verificare chi è rilevante e chi è irrilevante''. Il leader della Lega, poi, ribadisce qual è la strada che potrebbe percorrere: "Siamo seriamente prendendo in considerazione la possibilità di quello che può essere il terzo gruppo europeo". A dividere Tajani e Salvini è ovviamente anche la posizione rispetto ai voti che cerca la coalizione tra Popolari, Socialisti e Liberali per la conferma di Ursula Von der Leyen alla guida della presidenza della Commissione Ue. Con toni e valutazioni lontane tra loro.  "Spero che non accada", risponde Tajani a chi chiede se Von der Leyen possa rischiare di non trovare in Parlamento i voti necessari, ricordando che si sta lavorando per aprire anche un dialogo con i Conservatori e che la posizione espressa dal Ppe guarda a un allargamento del consenso, "senza per questo fare accordi politici vincolanti" con i Verdi. Salvini la vede al contrario. ''Chiedere alla von der Leyen, che è causa di una parte dei problemi di questi cinque anni, di risolvere i problemi che lei stessa ha contribuito a causare è come insistere con un allenatore scarso, che ti ha fatto retrocedere, sperando che ti porti in Champions. La vedo complicata''. (Di Fabio Insenga) —[email protected] (Web Info)

Euro 2024, Demiral ‘lupo grigio’ squalificato 2 gare: Turchia protesta

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(Adnkronos) –
Merih Demiral squalificato per 2 giornate a Euro 2024. La Turchia si infuria e il presidente Erogan difende il giocatore. Il difensore è stato punito dalla Uefa per il gesto con cui ha esultato nel match degli ottavi di finale vinto 2-1 contro l'Austria. Demiral, protagonista del match con una doppietta, ha esultato con il gesto che fa riferimento ai lupi grigi, organizzazione ultranazionalista turca. La Uefa ha aperto un'inchiesta e oggi ha ufficializzato la sanzione.  Demiral è statao punito "per mancato rispetto dei principi generali di condotta, per aver violato le regole basilari di buona condotta, per aver utilizzato eventi sportivi per manifestazioni di carattere non sportivo e per aver gettato discredito sul calcio". 
Demiral, nel dopopartita, si è difeso dicendo di aver compiuto il gesto solo per esprimere l'orgoglio di essere turco. Tutto inutile: squalifica pesante, niente quarti di finale – in programma domani con l'Olanda – e niente eventuale semifinale. 
La Uefa vieta dichiarazioni e gesti politici durante le partite. In precedenza, a Euro 2024, la Uefa aveva squalificato il giocatore albanese Mirlind Daku per 2 partite dopo che il calciatore aveva scandito slogan nazionalisti insieme ai tifosi. La federcalcio turca ha presentato ricorso alla divisione del Tas presente a Euro 2024: una sospensione della sanzione consentirebbe al difensore di scendere in campo. In attesa di eventuali novità, la squalifica di Demiral diventa un caso diplomatico. Il ministero degli Esteri turco ha definito l'indagine della Uefa non accettabile e la Turchia ha anche convocato l'ambasciatore tedesco come reazione alle aspre critiche dei politici in Germania. A completare il quadro, l'atteso arrivo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Berlino per assistere a Turchia-Olanda. I media turchi diffondono dichiarazioni rilasciate dal presidente: "Merih ha mostrato il suo entusiasmo con quel gesto. Nessuno si chiede perché sulla maglia della Germania c'è un'aquila o perché c'è un gallo su quello della Francia?" Intanto, un gruppo ultras turco ha chiesto ai tifosi di replicare il gesto di Demiral allo stadio durante l'esecuzione dell'inno nazionale prima del calcio d'inizio. La partita è già stata definita "ad alto rischio" dal portavoce del sindacato di polizia di Berlino Benjamin Jendro. Saranno in servizio circa 3.000 agenti di polizia, la prevista presenza di Erdogan non cambia realmente le cose perché "stiamo già chiamando in servizio tutti gli uomini disponibili". Si prevede che alla partita assisteranno decine di migliaia di turchi.  —[email protected] (Web Info)

Sanità, chirurghi: “Giovani fuggono da professione, rischio sale operatorie chiuse”

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(Adnkronos) – “Contenzioso medico legale, turni massacranti, formazione insufficiente, scarso riconoscimento economico: le Istituzioni nazionali e regionali devono farsi carico del problema dei giovani che non scelgono più le specializzazioni in chirurgia. Se nel 2023 quasi il 55% delle borse di studio per la specializzazione in Chirurgia generale non è stato assegnato, significa che c’è un problema enorme in questo Paese: tra qualche anno, non tra decenni, le sale operatorie chiuderanno per assenza di chirurghi. Un’assenza evidentemente voluta da qualcuno, non scelta dai nostri ragazzi. Perché un sistema che non si preoccupa dello scenario attuale, delle difficoltà che contornano chi sceglie questa professione, è un sistema destinato a fallire. E fallirà perché i giovani sceglieranno altre branche della medicina, oppure lavoreranno nel privato o, peggio, andranno all’estero mentre noi, già oggi, passiamo il tempo a reclutare personale sanitario dall’estero. Tutto questo è paradossale". Lo afferma il neo-presidente dell’Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), Vincenzo Bottino, annunciando in una nota la richiesta di incontri, dalla prossima settimana, al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a tutti i presidenti di Regione.  "Vogliamo chiarire a chi governa il Paese – sottolinea – che le scelte che verranno fatte oggi incideranno violentemente sulla vita delle persone. Se le cose continueranno così i cittadini di molte regioni italiane si troveranno tra pochi anni di fronte a sale operatorie chiuse". L’Acoi, "la più grande società scientifica di chirurgia ospedaliera italiana, ovviamente farà come sempre la sua parte – chiosa Bottino – già dal prossimo autunno costruiremo appuntamenti di confronto, formativi, di sensibilizzazione verso gli studenti, verso le associazioni dei pazienti e verso le Istituzioni per far comprendere il rischio reale che sta correndo il Servizio sanitario nazionale ma anche per ringraziare i giovani chirurghi per il coraggio, l’abnegazione, per il senso che danno alla nostra professione, cioè salvare vite umane. Ma ci aspettiamo il massimo dell’impegno anche dalle Istituzioni”. —[email protected] (Web Info)

Sanità, psichiatri: “Dopo Covid +30% depressi, suicidi coinvolgono affetti cari”

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(Adnkronos) – "Dopo il Covid abbiamo assistito ad un aumento del 30% dei casi di depressione. Succede purtroppo" – oggi la tragedia della mamma di Rimini e del suo bimbo, ma a gennaio a Ravenna un caso simile, con una madre che si è gettata nel vuoto con la figlia e il cagnolino – "che le persone che ne soffrono commettano suicidi o omicidi. C'è un desiderio di togliersi la vita, un'ansia perenne e una angoscia profonda. Questo stato d'animo porta le persone che soffrono di depressione a coinvolgere anche gli affetti più cari, come i figli, per non lasciarli soli in una vita che ormai considerano solo di sofferenze. La depressione non arriva dall'oggi al domani, ma è uno stato d'animo continuo che può durare anni e ha anche segnali nel fisico. Ma è ancora uno stigma, le persone non chiedono aiuto ed è come indossare sempre un paio di occhiali neri che impediscono di vedere i colori della vita'". Lo spiega all'Adnkronos Salute Emi Bondi, presidente della Sip, la Società italiana di psichiatria.  "Chi è depresso ha una alterazione del tempo, ovvero è convinto che lo stato in cui vive durerà per sempre – continua la presidente degli psichiatri – e non riesce più a vedersi 'fuori' dalla malatita. Noi valutiamo con il nostro cervello le situazioni, ma se non stiamo bene perdiamo la capacità di valutare quello che sta succedendo, non è facile capire questo stato d'animo". La famiglia può intercettare alcuni segnali d'allarme? "Non è sempre facile, ci sono tanti fattori che incidono – risponde Bondi – ma chi sta vicino a queste persone che soffrono deve provare a capirle e aiutarle".  Il Servizio sanitario nazionale cosa offre alle persone che soffrono di depressione? "Ci sono i centri dedicati alla salute mentale – ricorda Bondi – dove le persone possono trovare il personale specializzato. A volte è vero che chi sta male si chiude in se stesso, non vede speranze per il futuro e non bussa alla porta di un centro. Un aiuto – conclude – può arrivare anche dal medico di famiglia che può intercettare alcuni segnali e magari indirizzare il suo assistito verso uno specialista".  —[email protected] (Web Info)