(Adnkronos) – "Ricevere questo premio è una responsabilità in più, perché quando ti premiano metti in discussione qualsiasi tuo comportamento. Bisogna sempre riflettere un po', poi alla fine fai tutte le cose col cuore, tante volte sbagli e tante volte no, però l'importante è avere rispetto di tutto e andare avanti con la voglia anche di imparare cose nuove, anche se magari tante volte non le condividi, però ti fanno riflettere". Lo ha detto l'ex Ct della Nazionale azzurra Cesare Prandelli parlando con i giornalisti a margine della cerimonia della 28/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini al Teatro Romano di Fiesole (Firenze), dove ha ricevuto il Premio per la categoria 'Sport e vita'.
"Rivolgo un pensiero di grande solidarietà nei confronti di Luciano Spalletti, so cosa vuol dire. La cosa che mi rimane sempre un po' così è che diventiamo tutti grandi tifosi, esperti, quando arrivano i grandi eventi della Nazionale, ma durante le stagioni, durante i mesi dove c'è una programmazione, nessuno sa nulla. Stiamo discutendo di difficoltà, ma ne discutevamo anche 15 anni fa, abbiamo fatto delle proposte: nessuno ha fatto nulla, quindi adesso è il tempo di fare, è inutile fare tanti discorsi, bisogna fare qualcosa perché altrimenti diventa complicato tutto, la realtà è molto seria -ha detto l'ex Ct della Nazionale azzurra-. Nell'ultima partita dell'Italia – ha commentato Prandelli – chi ha visto la gara ha avuto una sensazione di impotenza, anche noi che eravamo a casa a vedere… veniva quasi voglia di entrare in campo, erano catatonici, ed è difficile dare un giudizio su giocatori che sono anche temperamentali, caratteriali, bisogna capire se sono arrivati con troppa responsabilità, o se nel momento in cui sono andati sotto hanno pensato che non ce l'avrebbero fatta, è difficile capire". —[email protected] (Web Info)
Fair Play Menarini, Prandelli: “Premio è una responsabilità in più”
Covid in Italia, casi in aumento: bollettino ultima settimana, 3.855 contagi e 18 morti
(Adnkronos) – Continua il rialzo dei casi di Covid in Italia. Dal 27 giugno al 3 luglio i nuovi positivi sono stati 3.855, in crescita dai 2.505 del 20-26 giugno. Scendono i morti, da 21 a 18. I tamponi aumentano da 79.339 a 81.900 e il tasso di positività passa da 3,2% a 4,7%. Questi i dati del bollettino settimanale pubblicato sul sito del ministero della Salute. Il Lazio è ancora primo per numero di nuovi contagi: 813 nell'ultima settimana contro i 576 della precedente, con un morto (zero nella precedente). Subito sotto la Lombardia, con 751 nuovi casi rispetto ai 533 della settimana prima e 5 decessi (8 nei 7 giorni precedenti). "L''incidenza settimanale (27 giugno-3 luglio) dei casi diagnosticati e segnalati risulta in lieve aumento nella maggior parte delle regioni e province autonome rispetto alla settimana precedente. L'incidenza più elevata è stata riportata nella regione Lazio (14 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa nelle Marche (0,2 casi per 100.000 abitanti)", evidenzia il monitoraggio settimanale dei casi Covid della Cabina di regia Iss-ministero della Salute. L'incidenza di positivi diagnosticati e segnalati nel periodo 27 giugno-3 luglio "è pari a 6,5 casi per 100.000 abitanti, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (4,6 casi per 100.000 abitanti nella settimana 20-26 giugno)". Al 3 luglio l'occupazione dei posti letto in area medica è pari a 1,4%, stabile rispetto alla settimana precedente (1,2% al 26 giugno), si legge nel report. Stabile anche l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,4% (31 ricoverati), rispetto alla settimana precedente. L'indice di trasmissibilità (Rt), calcolato con dati aggiornati al 3 luglio 2024 e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 25 giugno è pari a 1,04 (0,91-1,18), stabile rispetto alla settimana precedente (Rt=1,15 al 18 giugno). —[email protected] (Web Info)
Fisioterapista uccisa a Roma, ex trasferito in carcere dopo notte in ospedale per malore
(Adnkronos) – E’ stato trasferito questa mattina nel carcere di Regina Coeli Gianluca Molinaro, l’uomo che ieri pomeriggio a Roma ha ucciso la fisioterapista 51enne Manuela Petrangeli, ex compagna e madre di suo figlio. L’uomo, che dopo l’omicidio compiuto con un fucile a canne mozze in via degli Orseolo -poco distante dalla clinica dove lavorava la donna – si è costituito consegnando l’arma, a quanto si apprende ha trascorso la notte all’ospedale Sant’Eugenio per un malore. Al momento, in attesa che i pm del pool antiviolenza formalizzino la richiesta di convalida del fermo, le accuse sono di omicidio aggravato e detenzione abusiva di armi. L’uomo, che ieri dopo essersi presentato in caserma è rimasto in silenzio, è difeso dall’avvocato Eleonora Nicla Moiraghi. —[email protected] (Web Info)
Ex governatore calabrese Spirlì: “Lotto contro un cancro al pancreas”
(Adnkronos) – "Care Amiche, Cari Amici, Cari Tutti. Credo sia giusto comunicare anche a Voi la mia attuale condizione di salute. Anche perché potrei non essere presente, nella chat, come prima. Sono impegnato in una complicata convivenza con un carcinoma al pancreas. Nonostante tutto, sono sereno nel calore della mia Fede. Che resti o che vada, sarò, comunque, in compagnia. Qui, della mia Mamma; oltre il velo, del mio Papà. Se le fatiche ne lo permetteranno, di tanto in tanto, passerò a salutare". Antonino Spirlì, ex governatore della Calabria subentrato dopo la scomparsa di Jole Santelli, rende note pubblicamente via social le sue difficili condizioni di salute. Lo fa sottolineando sul suo profilo Facebook: "Non ho un raffreddore: lotto contro il cancro. Come milioni di altre e altri combattenti. E, al pari di Loro, spero di vincere. E lo farò. Con l’aiuto dei Medici e con voi! I vostri pensieri positivi, le vostre Preghiere". "Qualcuno mi ha detto di non renderlo pubblico, quasi fosse una vergogna. Non lo è – continua – Con Voi ho sempre avuto un rapporto diretto, leale, onesto, familiare. Sarà sempre così". —[email protected] (Web Info)
Gli ippopotami possono ‘volare’, lo studio a sorpresa
(Adnkronos) –
Gli ippopotami possono volare. Più o meno. È la conclusione a cui approda lo studio del Royal Veterinary College (RVC), nel Regno Unito. Gli esperti hanno esaminato i video relativi a 169 cicli di movimenti di 32 esemplari e hanno osservato che per il 15% del tempo gli animali, che arrivano a pesare anche più di 2 tonnellate, compiono movimenti staccando tutte le quattro zampe dal suolo. John Hutchinson, responsabile dello studio e professore di biomeccanica evolutiva all’RVC, alla Cnn evidenzia che finora pochissime informazioni sono state acquisite sui movimenti che gli ippopotami, abituati a trascorrere gran parte del tempo in acqua, compiono sul terreno. “Gli ippopotami erano un grosso pezzo mancante del puzzle. Studiarli è molto complesso”, dice l’esperto. “Sono molto aggressivi e pericolosi”. L’analisi dei video consente di affermare che gli ippopotami, come è prevedibile, si muovono con particolare velocità quando inseguono un esemplare più giovane o quando fuggono da leoni e rinoceronti. Lo studio ha permesso di appurare che gli enormi animali si muovono ad alta velocità ‘al trotto’, con movimenti sincronizzati delle zampe a coppie in diagonale: anteriore destra e posteriore sinistra, anteriore sinistra e posteriore destra. “Gli ippopotami sono tra i pochissimi animali a 4 zampe che non fanno altro che trottare”. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Malattia di Crohn, la nutrizionista: “L’alimentazione è parte della cura”
(Adnkronos) –
“Un'alimentazione completa ed equilibrata riveste sicuramente un ruolo preventivo ma anche modulatore dell'attività” della patologia nel caso della malattia di Crohn e garantire “una vita normale”. La nutrizione infatti, “oltre ad essere uno dei fattori che possono contribuire all’insorgenza” della patologia, “può anche essere considerata una terapia parallela alla gestione sia medica che chirurgica delle malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici)”. Lo ha detto Camilla Fiorindi, dietista-nutrizionista dell'Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, autrice di ‘Faq: alimentazione e malattia di Crohn’, il libro che raccoglie le risposte a dubbi e domande più frequenti dei paziente, realizzato in occasione della campagna di sensibilizzazione ‘Crohnviviamo’, promossa da Nestlé Health Science in collaborazione con Amici onlus, l’Associazione malattie infiammatorie croniche intestinali. Sicuramente la scelta di cosa mangiare può diventare una vera e propria sfida per le persone affette da malattia di Crohn. “Per questo – aggiunge l’esperta – è necessario che vengano fornite delle informazioni chiare su quegli alimenti che dovrebbero essere limitati o più consigliati in base a quella che è l'attività di malattia nonché la storia clinica personale di malattia stessa, compresi eventuali interventi chirurgici pregressi, nonché la sintomatologia. Se vengono fornite risposte chiare si evita la ricerca di informazioni via web o via canali che non sono scientificamente corrette, ma si rendono anche le persone più autonome nelle proprie scelte alimentari”. In generale, come riporta anche il testo disponibile gratuitamente, in formato digitale, sul sito di Nestlé Health Science, “per il mantenimento di uno stato di benessere – sottolinea Fiorindi – la dieta dovrebbe essere caratterizzata dall’apporto di un discreto quantitativo di fibre per una maggior produzione di acidi grassi a corta catena da parte del microbiota intestinale e la produzione di composti bioattivi che hanno azione antiossidante e antinfiammatoria. Tuttavia durante una fase di riacutizzazione – precisa – spesso la dieta dovrebbe essere modificata sulla base di eventuali sintomi e sulla storia chirurgica. Potrebbe essere necessario evitare o limitare determinati alimenti che poi dovrebbero essere introdotti con gradualità durante periodi di remissione”.
Nel momento in cui la malattia si presenta “in fase attiva e quindi abbiamo dei sintomi intestinali come diarrea, gonfiore addominale o complicanze come stenosi intestinali, dovrebbe essere limitato l'apporto di fibra perché potrebbe peggiorare i sintomi presenti – avverte Fiorindi – Dovrebbero comunque essere limitati gli alimenti a più alto contenuto di grassi saturi come insaccati, e alimenti ricchi di ricchi di zuccheri semplici che possono peggiorare il sintomo in fase di attività di malattia, ma anche alterare la composizione della flora batterica durante la remissione e, quindi, eventualmente favorire quella che è una riacutizzazione della malattia stessa”.
Nella fase di remissione “deve essere raccomandata il consumo di alimenti di stagione, freschi e non processati, privilegiando quelli ricchi di fibra, pesce e carne freschi, formaggi a più basso tenore di grassi, legumi come secondo piatto più volte la settimana, ma anche frutta secca, in particolare noci, che possono essere più ricche di omega 3. La persona con malattia di Crohn può “avere una vita praticamente normale, considerando che l'entità e la frequenza delle riacutizzazioni possono variare da individuo a individuo. L’educazione alimentare è quindi fondamentale per renderla più consapevole e autonoma nell’alimentazione in modo da migliorare anche la qualità di vita. Del resto – conclude – le linee guida internazionali raccomandano di offrire un counseling nutrizionale a tutti gli individui con malattia di Crohn”. —[email protected] (Web Info)
Malattia di Crohn, Amici onlus: “Necessario promuovere campagne di informazione sulla nutrizione”
(Adnkronos) – “I principali dubbi e le domande che i malati di Crohn si pongono riguardano sicuramente quali cibi possono assumere e quali possono evitare”. Ci sono infatti “cibi con un'azione pro-infiammatoria ed è necessario individuarli, selezionarli e non assumerli”. Inoltre, questi pazienti “non ricevono informazioni corrette, basate su evidenze scientifiche”. Lo ha detto Mara Pellizzari, presidente Associazione malattie infiammatorie croniche dell'intestino, Amici onlus, commentando la campagna di sensibilizzazione ‘Crohnviviamo’, promossa da Nestlé Health Science in collaborazione con la stessa associazione, che ha l’obiettivo di far luce sui bisogni e l’impatto della malattia di Crohn – che colpisce circa 200 mila italiani, con un picco tra i 20 e 30 anni – sui diversi aspetti della vita quotidiana, sia a livello fisico che psicologico, con focus sull’aspetto centrale della nutrizione. “Solitamente – osserva Pellizzari – la definizione di un piano alimentare avviene in solitaria, nel senso che si procede per tentativi ed errori, individuando quegli alimenti che possono procurare nocumento. Purtroppo, accade anche che i pazienti raccolgano informazioni da fonti che non sono basate su evidenze scientifiche e questo, naturalmente, non aiuta”. Per questo “è necessario promuovere delle campagne di food literacy” che, oltre a fornire informazioni improntati ai pazienti, creano “le condizioni affinché tutti i centri di gastroenterologia possano avere dei dietisti o comunque dei professionisti della nutrizione in modo tale che i pazienti possano ottenere tutte le informazioni necessarie per costruire un piano dietetico salutare”. Una buona e sana alimentazione è “una parte importante della terapia e questo ha una valenza ancora maggiore nei bimbi – sottolinea Pellizzari – Da un'indagine sulla qualità dell'alimentazione condotta da Amici onlus si è riscontrato che soltanto il 69% ha un'alfabetizzazione adeguata rispetto all'alimentazione, ma solitamente costruita, appunto, in modalità singola”. Da qui l’importanza delle “campagne di sensibilizzazione” come, per esempio, le due Giornate a Cremona, il 19 e il 20 giugno, in cui l’associazione Amici onlus “ha presentato delle raccomandazioni in merito all'alimentazione per i pazienti portatori di Mici”, malattie infiammatorie croniche dell’intestino contenute nel vademecum ‘Faq: alimentazione e malattia di Crohn’, a cura di Camilla Fiorindi, dietista-nutrizionista dell'Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, che raccoglie le risposte a dubbi e domande più frequenti. Il testo, realizzato con il patrocinio di Amici onlus è disponibile gratuitamente, in formato digitale, sul sito di Nestlé Health Science. “Possiamo considerare le raccomandazioni – rimarca Pellizzari – una vera e propria pietra miliare nel processo di educazione terapeutica ai pazienti portatori di Mici, proprio considerando il fatto che diventa uno strumento importantissimo, per condurre una vita sana e sempre meno condizionata dalle complicanze” della patologia. “Le restrizioni alimentari cui sono sottoposti i malati di Crohn – soprattutto nelle fasi acute della malattia ma, naturalmente, in quota parte, anche nelle fasi di remissione – hanno un impatto notevole su quella che è la vita sociale. Nelle fasi acute – spiega – il regime alimentare viene particolarmente o drasticamente ridotto a pochi alimenti e questo incide proprio nella convivialità, nella socialità e può portare anche a fasi di isolamento e di depressione”, aspetto, questo “decisamente importante da presidiare”. Fortunatamente, “nei centri di gastroenterologia spesso abbiamo anche la figura dello psicologo che accompagna i pazienti qualora, appunto, ravvisino questi sintomi”. In questo contesto, “non ci sono soltanto fattori ostativi, ma anche fattori protettivi – conclude la presidente di Amici onlus – Una volta individuata la dieta consona al paziente con malattia di Crohn si favorisce un'alimentazione sana per tutta la famiglia. Caregiver e, quindi, i familiari, anche per solidarietà e condivisione, mangiano in modo sano”. —[email protected] (Web Info)
Caso uova di Pasqua, Chiara Ferragni rinuncia a ricorso. Donerà un milione di euro
(Adnkronos) – L'Antitrust ha chiuso il procedimento per le uova di Pasqua 'griffate' Chiara Ferragni. L'influencer ha utilizzato i suoi canali social per condividere il comunicato delle sue società, relativo alla conclusione del procedimento avviato dall'Antitrust sul caso delle 'Uova di Pasqua e Dolci Preziosi'. E sul contributo economico di 1,2 milioni di euro a favore dell'impresa sociale 'I Bambini delle Fate' ha voluto chiarire che si tratta "di una donazione e non dunque di una sanzione". Nel suo messaggio, Ferragni ha spiegato i tre principali impegni presi dalle società coinvolte. "Sono felice di condividere con voi un comunicato importante a cui tengo molto. È relativo al caso Uova di Pasqua e Dolci Preziosi che l'autorità Antitrust ha chiuso accogliendo gli impegni sui quali Tbs Crew Srl e Fenice hanno lavorato negli ultimi mesi". Il primo impegno, racconta l'influencer, "consiste in un contributo economico volontario, che è una donazione e non dunque una sanzione, per un minimo di complessivi 1.200.000 euro in favore dell'impresa sociale 'I Bambini delle Fate'". Le società, aggiunge l'influencer, "si assumono poi l'impegno, cui tengo in modo particolare, della separazione totale delle operazioni commerciali delle società dalle attività benefiche, che comunque non smetteremo di fare". Infine, "Tbs Crew e Fenice formalizzeranno regolamentazioni interne per il corretto svolgimento delle attività di comunicazione e di marketing", conclude l'influncer invitando a leggere il comunicato completo.
Ferragni e il Pandoro gate, le società della influencer rinunciano al ricorso
"L'istruttoria era stata aperta lo scorso gennaio sulla diffusione delle comunicazioni commerciali con cui sono state pubblicizzate le uova 'griffate Ferragni' in occasione delle festività pasquali 2021 e 2022" comunica l'Autorità garante della concorrenza e del mercato. L'indagine puntava a chiarire se le informazioni potessero indurre i consumatori a ritenere che, acquistando le uova "griffate Ferragni", avrebbero contribuito a sostenere economicamente l’impresa sociale 'I Bambini delle Fate'. "Tutte le società parti del procedimento hanno presentato impegni che sono stati valutati positivamente e resi vincolanti nei loro confronti dall’Antitrust. L’impegno più rilevante prevede che siano devoluti a 'I Bambini delle Fate', nell’arco di tre esercizi finanziari, almeno 1,3 milioni ovvero il 5% dei rispettivi utili distribuibili, con un minimo complessivo di 1,2 milioni per il triennio, da parte delle società Fenice e Tbs e 100.000 euro da parte di Cerealitalia". L’Autorità, informano, "verificherà la piena e corretta attuazione degli impegni da parte delle società, e in caso di inottemperanza, oltre a riaprire il procedimento, potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 10.000.000 euro nonché, qualora l’inottemperanza sia reiterata, disporre la sospensione dell’attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni". "Come segno concreto di impulso e incentivo ad attività benefiche, le società parti del Procedimento hanno assunto impegni economici, consistenti in versamenti in favore dell’impresa sociale 'I Bambini delle Fate', pari, per tre anni, al 5% dei rispettivi utili distribuibili, con un minimo complessivo di 1.200.000 euro per il triennio" comunicano in una nota le società Tbs Crew Srl e Fenice Srl . "La presentazione e formulazione degli impegni è stata vista come occasione sia per un’evoluzione interna alle aziende sia per individuare un 'modello di comportamento' che possa fungere da benchmark per l’intero settore dell’influencer marketing" aggiungono. "Con specifico riferimento all’attività di comunicazione relativa a iniziative benefiche, le società hanno deciso di separare nettamente le attività commerciali da quelle benefiche, impegnandosi ad astenersi dallo svolgimento di operazioni in cui attività commerciali siano connesse ad attività benefiche e, con specifico riferimento a quest’ultime, a darne illustrazione in apposita sezione dei rispettivi siti web di prossima creazione". "Le società, infine, si sono impegnate all’adozione di un’autoregolamentazione interna relativa alle attività di comunicazione e marketing, anche ispirata alle più recenti best practice in materia, munita di presidi che ne garantiscano l’enforcement e accompagnata dall’organizzazione di training periodici a beneficio dei dipendenti", conclude la nota. Anche il Codacons esprime soddisfazione per la chiusura del caso relativo alle uova di Pasqua che vedeva coinvolta Chiara Ferragni e che aveva portato l’Antitrust ad aprire un'istruttoria a seguito di esposto, presentato dall’associazione. Come si ricorderà erano state proprio le denunce del Codacons a portare prima alla sanzione milionaria sul pandoro-gate e, poi, all’istruttoria sulle uova di Pasqua griffate Ferragni. “Si conclude con successo l’operazione trasparenza, avviata dal Codacons già nel 2020 per tutelare i cittadini dalle operazioni di beneficenza opache o ingannevoli – spiega il presidente Carlo Rienzi –. Riteniamo corretta la decisione dell’Antitrust di sostituire le sanzioni con donazioni in favore dei soggetti più bisognosi, ma la cosa più importante è che finalmente si blocca l’assurdo connubio tra beneficenza e vendite di prodotti, considerato che le società di Chiara Ferragni si sono inoltre impegnate a separare in modo netto e permanente le attività con finalità commerciali da quelle con finalità benefiche”, conclude Rienzi. "Pessima notizia! Basta patteggiamenti davanti all'Antitrust!" dice Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Era importante, se c'erano i presupposti, ci fosse una condanna perché questa avrebbe potuto costituire un precedente per futuri casi analoghi. Inoltre avrebbe dato la possibilità ai singoli soggetti danneggiati di agire a tutela dei loro diritti, mentre così facendo passa il messaggio che basta pagare per risolvere tutto". "Sono troppe le chiusure con impegni di procedimenti che interessano milioni di consumatori, ma questa procedura è troppo comoda per tutti: da un lato l'Antitrust non deve approfondire le indagini, dall'altro l'indagato se la cava con poco, evitando così una condanna" prosegue Dona. "Non ha poi alcun senso l'impegno di separare attività commerciali e finalità benefiche. Si rischia, se fosse preso d'esempio, di togliere in futuro risorse alla beneficenza. Infatti le due cose si possono tranquillamente abbinare, basta dare informazioni corrette, esaustive e veritiere, indicando sui prodotti le finalità dei proventi, il destinatario della beneficenza, l'importo o la quota destinati a quel fine" conclude Dona. —[email protected] (Web Info)
Tragedia a Rimini, donna si getta dal quinto piano con il figlio in braccio: morti sul colpo
(Adnkronos) – Si è tolta la vita gettandosi dal quinto piano di un palazzo con il figlio di sei anni in braccio. Inutili i tentativi di soccorso: entrambi sono morti sul colpo. E' accaduto questa mattina a Rimini. Sul posto la polizia. Secondo le prime informazioni la donna, 40 anni, avrebbe lasciato un biglietto in cui chiederebbe scusa per il gesto. Al momento gli agenti stanno ascoltando i familiari delle vittime per cercare di ricostruire quanto avvenuto. —[email protected] (Web Info)
Autonomia differenziata, in Cassazione il referendum per l’abrogazione
(Adnkronos) – Folla, davanti alla Cassazione, dove oggi il segretario della Cgil Maurizio Landini deposita il quesito referendario abrogativo della legge Calderoli sull’autonomia differenziata. Tra i presenti, oltre alla segretaria del Pd Elly Schlein e del presidente del M5S Giuseppe Conte, anche Alleanza Verdi e Sinistra con Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni; Maria Elena Boschi; Riccardo Magi, leader di + Rutopa; Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, Alessandra Maiorino e Alfonso Colucci del M5S, e Giuseppe De Marzo, coordinatore nazionale della Rete dei numeri Pari. “È una bella giornata. Siamo qui a presentare insieme alle altre forze politiche e sociali un quesito per fermare l’autonomia differenziata che spacca in due questo paese che invece ha bisogno di essere profondamente ricucito. Dobbiamo andare avanti perché questo governo ha presentato un’autonomia differenziata senza mettere un euro, vuol dire che a loro sta benissimo così”, ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, prima dell’ingresso in Cassazione. “Abbiamo tante ragioni per mobilitarci insieme contro questa autonomia differenziata – continua Schlein – lo faremo raccogliendo le firme in tutto il paese e siamo felicissimi di farlo con questo largo rassemblement di associazioni, forze politiche, sindacati. Siamo molto felici, è una giornata per noi molto significativa e importante”. “Ci stiamo muovendo anche nei consigli regionali, stiamo presentando anche lì quesiti per il referendum. Ci muoviamo su tutti i fronti, lo facciamo per difendere l’unità nazionale che è un principio costituzionale in questo paese”, conclude la segretaria del Pd.
Landini parla di una “battaglia decisiva” per la quale “lancio un appello a tutti i cittadini ad andare a votare“. “Occorre cancellare la legge sull’autonomia differenziata che porta a differenziare i diritti alla salute, all’istruzione, al lavoro. Quella non è solo una legge che porta alla divisione del paese ma è una legge che porta all’arretramento dei diritti e delle libertà – continua Landini – Di fronte a una crisi della democrazia con tante persone che non partecipano più alle elezioni perché non si sentono rappresentati, io penso che sia il momento di mettere in campo strumenti che permettano ai cittadini di decidere direttamente della loro vita e il referendum è uno strumento diretto che non delega nessuno”. “Stiamo offrendo, con questo referendum, l’occasione a tutti i cittadini di contrastare questo Spacca Italia, lo fermeremo tutti insieme per evitare la condanna a morte della sanità, dell’istruzione, delle infrastrutture, soprattutto nelle aree più in difficoltà del paese. E anche per evitare che si abbatta questo macigno sulle imprese anche del Nord che si troverebbero soffocate dalla burocrazia di 20 staterelli diversi. Non ci fermeranno, neppure con calci e pugni, perché noi sventoleremo il tricolore dell’Italia e dell’unità”, afferma il presidente del M5S Giuseppe Conte . “Dobbiamo impedire al centrodestra di portare a compimento questo progetto scellerato e pericoloso, secessionista per il paese. Bisogna lavorare a un nord e un sud che lavorino insieme, non c’è sviluppo per l’Italia senza che il sud cresca. Oggi facciamo partire questa mobilitazione nazionale per chiamare le persone a difendere due saldi principi del nostro paese che servono ai cittadini: la scuola e la sanità pubblica si difendono, non si attaccano e questo progetto del governo di centrodestra sta minando i servizi ai cittadini e sta distruggendo sanità e scuola”, le parole di Enzo Maraio, segretario del partito socialista Italiano. —[email protected] (Web Info)









