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Bond, cedola al 5,25% per Prysmian

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Il risparmiatore che cerca obbligazioni dai rendimenti interessanti e dal rischio basso e magari italiane, non può non prendere in considerazione l’ultima emissioni appena collocata sul mercato da Prysmian, gruppo tra i leader mondiali nel settore dei cavi e sistemi per l’energia e le telecomunicazioni, e un tempo parte integrante del gruppo Pirelli. Le caratteristiche dell’obbligazione ha attirato l’interesse dell’intera comunità degli investitori tanto che a fronte di un offerta di 300 milioni, poi portata a 400 milioni, il bond ha ricevuto richieste per oltre 3 miliardi di euro, pari a oltre 7,5 volte l’ammontare offerto.
L’emissione obbligazionaria ha durata di 5 anni, quindi verrà rimborsata il 9 aprile del 2015, e pagherà una cedola annuale fissa pari al 5,25% al lordo dell’imposizione fiscale. Con un prezzo di emissione pari a 99,674 centesimi il rendimento che andrà ad offrire l’obbligazione si avvicina al 5%, un valore che è quasi il doppio rispetto a un titolo di Stato, un Btp, della stessa durata. L’unica pecca è che il taglio minimo per acquistare il titolo è di 50mila euro una cifra non abbordabile per tutti. Ma non è detto che alcune banche non possano vendere ai loro clienti tranche di importi più ridotti. Anche perché dopo i 50mila euro i successivi multipli aggiuntivi sono di mille euro.

ll bond lanciato da Prysmian tecnicamente è una emissione senior, non subordinata e non garantita e anche senza rating, caratteristiche che giustificano l’alto livello del rendimento. Ma non significa che l’emittente sia rischioso. Prysmian è uno tra i principali competitor nel suo settore e l’azienda è quotata in Piazza Affari, sul listino principale, il che significa che i suoi bilanci vengono regolarmente controllati da revisori contabili e da Consob. I proventi del prestito saranno utilizzati da Prysmian per finanziare le attività del gruppo, compreso il rifinanziamento del debito esistente.

http://www.vostrisoldi.it/articolo/bond-cedola-al-5-25-per-prysmian/26757/

Riforma fiscale 2010: ecco le novità

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Dopo una campagna elettorale dai toni accesi, il centrodestra ed il centrosinistra stanno tirando le somme di una consultazione che nel complesso ha creato più sconquassi nell’opposizione piuttosto che nella maggioranza di Governo. Salvo cadute di Governo anticipate, ci aspettano ben tre anni senza elezioni; questo significa che c’è tutto il tempo per fare le riforme, a partire da quella fiscale che Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha definito come la riforma delle riforme.
In effetti nel nostro Paese la crisi ha accentuato le iniquità a livello fiscale tra chi le tasse le paga, a partire dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, e chi invece cerca di fare il furbo con la consapevolezza di avere grosse chance per farla franca. Ebbene, il Ministro Tremonti, tra le linee guida della riforma fiscale che intende attuare, punta proprio ad “alleggerire” l’Irpef spostando il prelievo sull’imposta sul valore aggiunto, ovverosia spostare l’asse della tassazione dai redditi ai consumi. Questa visione coincide in linea di massima con le posizioni dei Sindacati, i quali oramai da diversi mesi chiedono un alleggerimento della pressione fiscale a carico di chi le tasse le paga alla fonte e, quindi, fino all’ultimo euro.

La riforma fiscale di Tremonti mira di conseguenza a sfoltire la sfilza di detrazioni Irpef, ma anche ad attuare il federalismo fiscale, separare il fisco dall’assistenza, ed “accelerare” dal fronte della lotta all’evasione fiscale. Ma nel disegno del Ministro c’è anche una novità rivoluzionaria che farebbe letteralmente cambiare il volto al Fisco.

In accordo con quanto riporta il Corriere.it, infatti, il Fisco si farebbe carico di inviare a casa al contribuente la dichiarazione dei redditi rigorosamente precompilata in modo tale da semplificare al massimo il rapporto tra l’amministrazione finanziaria ed il cittadino; il tutto senza la giungla delle detrazioni e senza il consueto assillo primaverile ed estivo con la compilazione a cura del contribuente dei modelli 730 e Unico.
Fonte: http://www.vostrisoldi.it/articolo/riforma-fiscale-c-e-spazio-e-tempo-per-una-rivoluzione/26759/

Equitalia: password unica in arrivo per accedere ai servizi internet

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La nuova modalità di accesso sarà utilizzata da enti locali, consorzi, ordini professionali ed enti convenzionati
Equitalia continua nel processo di semplificazione dei servizi online rivolti agli enti.
La società di riscossione sta procedendo all’attivazione di una password unica che comuni, province, regioni, consorzi, ordini professionali e altri enti convenzionati potranno utilizzare per accedere ai servizi loro riservati, con evidenti risparmi di tempo, mantenendo elevati i livelli di sicurezza.

Si tratta di una nuova modalità di accesso, che consente di avvalersi di tutti i servizi web che Equitalia mette a disposizione gratuitamente a supporto della riscossione a mezzo ruolo (Minuta, Provvedimenti, Rendicontazione online eccetera).

Attraverso l’area riservata del sito www.equitaliaservizi.it, con un solo accesso l’ente potrà consultare lo stato della riscossione, emettere provvedimenti di sgravio o sospensione dei ruoli e utilizzare tutti gli altri servizi web.

Come fare per ottenere la password unica
Gli enti che hanno già la password per accedere agli altri servizi web di Equitalia potranno da ora utilizzarla anche per il servizio “Rendicontazione online”, che permette di verificare lo stato della riscossione effettuata.

Gli enti che, invece, sono in possesso della sola chiave di accesso di “Rendicontazione online”, otterranno il rilascio automatico di una nuova password unica che consentirà loro di “entrare” anche in tutti gli altri servizi dell’area riservata.
Il nuovo sistema di accesso, già disponibile dalla fine di marzo per alcuni enti, verrà esteso alle altre categorie seguendo un calendario che Equitalia renderà noto sul proprio sito.

Infine, gli enti che non sono ancora registrati ai servizi di Equitalia potranno accedervi, dopo averne richiesto l’attivazione all’agente della riscossione territorialmente competente, seguendo la procedura di registrazione descritta sul sito di Equitalia.
r.fo.

Fonte: http://www.nuovofiscooggi.it/attualita/articolo/equitalia-password-unica-arrivo-accedere-ai-servizi-internet

Bonus assunzioni, nuova chance agli esclusi per esaurimento fondi

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Il rinnovo dell’istanza va presentato in via telematica dall’1 al 20 aprile, utilizzando il modello R/IAL
Possono riprovarci i datori di lavoro che nel 2008 hanno effettuato nuove assunzioni nelle aree svantaggiate e non hanno potuto beneficiare del credito d’imposta che premia chi incrementa l’occupazione nelle zone economicamente depresse perché esauriti i fondi stanziati ad hoc.

Avranno tempo dall’1 al 30 aprile per rinnovare, via web, la richiesta utilizzando il modello R/IAL, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione modulistica.

La nuova chance è offerta a coloro che hanno inoltrato per via telematica all’Agenzia delle Entrate la richiesta per accedere al credito d’imposta utilizzando il modello IAL, ma che non hanno potuto usufruire (in tutto o in parte) dell’agevolazione a causa dell’esaurimento delle risorse stanziate.
L’opportunità si ripresenta anche per coloro che hanno già rinnovato l’istanza nel 2009 attraverso il modello R/IAL, ma che non sono riusciti ad avere per intero il credito richiesto.

In sostanza, i datori di lavoro che hanno assunto nelle zone depresse nuovo personale nel 2008 e non hanno avuto l’ok per il bonus assunzioni o hanno ricevuto un riconoscimento parziale dell’agevolazione perché terminati gli stanziamenti finanziari, potranno rinnovare l’istanza per l’anno 2010 inviando on line il modello R/IAL. Per la trasmissione, è disponibile gratuitamente, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il prodotto di gestione “RINNOVOIAL”.
Anna Maria Badiali

Fonte: http://www.nuovofiscooggi.it/attualita/articolo/bonus-assunzioni-nuova-chance-agli-esclusi-esaurimento-fondi

Studi di settore, via libera ai correttivi anticrisi 2009

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La Commissione degli esperti nella riunione di oggi approva all’unanimità le nuove tipologie di intervento
Semaforo verde ai nuovi tipi di correttivi nati per adeguare gli studi di settore alla situazione di crisi economica registrata lo scorso anno. Gli esperti hanno dato parere positivo agli interventi salvagente messi in atto per arginare l’impatto della particolare congiuntura economica, tutti studiati su misura, in base alle peculiarità dei diversi settori e delle realtà territoriali.

Monitoraggio a tutto campo sull’impatto della crisi
I nuovi correttivi sono il frutto di un’accurata analisi dell’impatto della crisi, basata sulla raccolta delle informazioni fornite dalle associazioni di categoria, a loro volta incrociate con i risultati delle analisi dei settori svolte da Banca d’Italia, Istat, Isae, Prometeia e altri istituti di ricerca di primaria importanza in campo economico aziendale. Particolare peso nell’attività di monitoraggio ha avuto anche l’analisi dei dati delle comunicazioni annuali Iva 2010 presentate dai contribuenti entro lo scorso mese di febbraio e già analizzati ed elaborati dai tecnici dell’Agenzia delle Entrate e di Sose. Le elaborazioni sono state effettuate su un panel di 2 milioni di contribuenti che hanno applicato gli studi di settore nel quadriennio 2006-2009.

Segnalazioni dei contribuenti in primo piano
La Commissione degli esperti nel corso della riunione di oggi ha anche posto l’accento sull’importanza di monitorare l’effettiva efficacia dei correttivi proposti, tenendo conto di particolari situazioni territoriali, o settoriali, in cui il contribuente può eventualmente non riconoscersi nel risultato ottenuto con l’applicazione dello studio. A questo proposito, è fondamentale che il contribuente segnali nell’apposito riquadro delle annotazioni del modello studi le motivazioni che possono giustificare un risultato inferiore a quello proposto dallo studio integrato con gli interventi correttivi.

Tre mosse salvagente
Sono tre i tipi di interventi realizzati per alleggerire l’impatto della crisi e adeguare i risultati degli studi alla particolare congiuntura economica che ha caratterizzato il 2009. La prima tipologia di intervento è relativa all’analisi di “normalità economica” per i soggetti che presentano una contrazione dei ricavi/compensi. In particolare, si va a incidere sulla durata delle scorte e la rotazione del magazzino, tenendo conto di merci e prodotti invenduti a seguito della contrazione delle vendite.
Il secondo tipo di intervento sono i “correttivi congiunturali di settore”, che riguardano tutti i soggetti non congrui. Si introduce un fattore di correzione applicato al singolo modello organizzativo, considerando la contrazione dei margini e il minor utilizzo degli impianti, per le imprese.
Per i professionisti che operano a prestazioni, l’intervento tiene conto del possibile aumento del peso degli acconti sul totale dei compensi.
La terza linea d’azione riguarda i “correttivi congiunturali individuali”, che interessano i soggetti non congrui che presentano una riduzione dei ricavi/compensi dichiarati. In questo caso, i coefficienti congiunturali strutturali e territoriali vanno a cogliere il grado di crisi registrato dal singolo soggetto.

I nuovi correttivi approvati oggi saranno tradotti da Sose in specifiche tecniche che verranno a breve trasferite a Sogei per predisporre la versione aggiornata del software Gerico 2010, da utilizzare per le prossime dichiarazioni dei redditi.
Giulia Marconi

Fonte: http://www.nuovofiscooggi.it/attualita/articolo/studi-di-settore-libera-ai-nuovi-correttivi-anticrisi-2009

Incentivi per acquisto elettrodomestici: come funzionano

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Incentivi al consumo per 300 milioni di euro a cui si aggiungono 120 milioni di euro di sgravi fiscali per le imprese che si occupano di tessile e cantieristica. Questo prevede il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri della scorsa settimana, che stanzia, in tal modo, la somma complessiva di 420 milioni per sostenere il sistema produttivo. I punti cardine intorno ai quali si sono indirizzati gli interventi del Governo sono il miglioramento dell’eco-sostenibilità ambientale, l’innovazione e la sicurezza sul lavoro. In particolare, sono incentivati l’acquisto di motocili, cucine complonibili, elettrodomestici, macchine agricole, eco case, gru edili e motori fuoribordo.

Come funzionano

Le Poste avranno un ruolo importante nel procedimento che permetterà la distribuzione degli incentivi, anche perchè gestiranno il sistema di prenotazione per l’accesso alle risorse tramite l’attivazione di un Centro di contatto. Il Centro di contatto dovrà gestire le diverse procedure: dal predisporre un elenco dei beneficiari dei contributi al rimborsare i rivenditori che hanno anticipato lo sconto agli acquirenti, dalla gestione del sito per lo svolgimento delle procedure all’informare i cittadini.

La procedura

I cittadini interessati potranno chiedere di usufruire dell’incentivo direttamente al rivenditore; questa richiesta si tradurrà di fatto in uno sconto sul costo del prodotto, che andrà dal 10 al 20% di taglio del costo complessivo.
Lo sconto effettuato, a sua volta, sarà poi recuperato dal rivenditore attraverso l’erogazione degli incentivi messi a disposizione dal Governo. Il tramite per realizzare questo procedimento è affidato a Poste italiane, attraverso il Centro di Contatto. Il rivenditore, per poter applicare lo sconto, deve prima chiamare Poste Italiane e verificare la disponibilità di denaro che, una volta confermata, permetterà al cittadino l’acquisto agevolato.

Posta elettronica certificata per i bilanci di previsione degli enti locali

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Le richieste di userid e password entro il 14 giugno alla Direzione centrale della finanza locale

Approvati i modelli di certificato del bilancio di previsione per l’anno 2010 che gli enti locali dovranno inviare alle prefetture, in forma cartacea unita a floppy disk o CD integro entro il 12 luglio 2010, ovvero direttamente alla Direzione centrale della finanza locale del ministero dell’Interno, entro il 30 agosto 2010 tramite posta elettronica certificata (Pec).

I modelli approvati sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale in allegato al decreto ministeriale 11 marzo 2010 che consente l’omologazione dei software, per mezzo della copia del tracciato record, agli enti locali che la richiedano.

Gli enti locali che intendono trasmettere le certificazioni di bilancio tramite Pec dovranno comunicarlo, entro e non oltre il 14 giugno 2010, alla Direzione centrale della finanza locale in modo da ottenere la Userid e la password necessari per poter accedere alla trasmissione elettronica del certificato (TBEL).

Collegato lavoro: il Presidente della Repubblica rinvia il testo alle Camere

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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha chiesto alle Camere, a norma dell’art. 74, primo comma, della Costituzione, una nuova deliberazione in ordine alla legge: “Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione degli enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”.

Il Capo dello Stato è stato indotto a tale decisione dalla estrema eterogeneità della legge e in particolare dalla complessità e problematicità di alcune disposizioni – con specifico riguardo agli articoli 31 e 20 – che disciplinano temi, attinenti alla tutela del lavoro, di indubbia delicatezza sul piano sociale.

Ha perciò ritenuto opportuno un ulteriore approfondimento da parte delle Camere, affinché gli apprezzabili intenti riformatori che traspaiono dal provvedimento possano realizzarsi nel quadro di precise garanzie e di un più chiaro e definito equilibrio tra legislazione, contrattazione collettiva e contratto individuale.

Fonte: Altalex

Flussi stagionali 2010, al via la pre-compilazione delle domande

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La procedura si svolge tramite il sistema SUI WEB, è riservata alle associazioni datoriali accreditate
In attesa della firma del decreto flussi stagionali 2010 e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il ministero dell’Interno ha avviato da oggi le procedure per la pre – compilazione delle domande.

Come negli anni precedenti, tale procedura è riservata alle sole associazioni datoriali accreditate e si svolge tramite il sistema SUI WEB all’indirizzo https://sportellounicoimmigrazione.interno.it.

Le modalità operative per l’accreditamento attraverso la prefettura competente sono le stesse degli anni precedenti.
Fonte: http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/immigrazione/00914_2010_03_29_avvio_precompilazione_stagionali_2010.html

Casa, a Milano cresce la domanda di qualità

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Ancora un anno in calo per il mercato immobiliare. A Milano le quotazioni nel corso del 2009 sono diminuite del 2,1%. Lo ha rilevato una ricerca dell’Ufficio Studi Tecnocasa che ha analizzato il mercato residenziale della città meneghina. Ne è uscito un quadro di un ulteriore deterioramento dei prezzi rispetto al 2008, ma la caduta si va attenuando. Inoltre l’andamento dei prezzi varia a seconda delle zone della città. I quartieri del centro e gli immobili di pregio hanno retto bene alla crisi del mercato addirittura incrementando le quotazioni nella seconda metà dell’anno, in particolare nelle zone del Duomo e Brera dove gli immobili quotano tra 8mila e 10mila euro al metro quadro. In altre zone, più periferiche le valutazioni invece sono calate, anche del 5%

In generale cresce la sensibilità verso lo standard energetico degli immobili e chi acquista inizia a chiedere i certificati di conformità degli impianti dell’immobile. La ricerca di immobili di qualità penalizza l’offerta di appartamenti posizionati ai piani bassi, in stabili in cattivo stato di conservazione, senza ascensore, con affaccio su strade buie o molto rumorose o che presentano squilibrio nella distribuzione della superficie tra zona giorno e zona notte. In questo caso i venditori, soprattutto chi ha necessità ed urgenza di vendere, sono costretti a rivedere al prezzo della richiesta.

Da Luglio 2009 a Gennaio 2010 a Milano si registra un lieve aumento della concentrazione della domanda su monolocali, bilocali e trilocali. Il bilocale è la tipologia di immobile che raccoglie la maggioranza delle richieste con il 45,6% delle preferenze. Mentre l’analisi dell’offerta evidenzia che la maggioranza degli immobili presenti sul mercato sono bilocali, il 42,4% del totale seguiti dai trilocali, con il 34,5% del totale. Comunque cresce l’offerta di trilocali, quattro locali e cinque locali.
Fonte: http://www.vostrisoldi.it/articolo/casa-a-milano-cresce-la-domanda-di-qualita/26685/