Roma/ Alfredo Magnifico (Confintesa Smart): L’Hotel Hilton di Roma licenzia e non tratta con il sindacato cui sono associati i lavoratori

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da Confintesa Smart riceviamo e pubblichiamo

Sembra impossibile che nel secondo decennio del terzo millennio ci siano ancora aziende che pur di licenziare fanno accordi con chi non rappresenta i lavoratori da licenziare. Eppure questo succede all’Hotel Hilton di Roma”.

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Lo afferma Alfredo Magnifico Segretario di Confintesa Smart in merito al discriminatorio comportamento della dirigenza dell’Hotel Hilton di Roma che ha esternalizzato alcuni servizi e licenziato 12 lavoratori.

Grazie alla politica di tersiarizzazione attuata all’Hilton di Roma – continua Magnifico – 12 lavoratori hanno ricevuto in data odierna la lettera di licenziamento con effetto immediato. La cosa scandalosa è che all’azienda era noto che, dei 12 lavoratori licenziati, 11 sono associati a Confintesa.

Il rispetto per la democrazia sindacale avrebbe voluto che la procedura prevista dalla Legge 223/91 avesse visto intorno ad un tavolo, con i rappresentanti dell’azienda, il sindacato di riferimento dei licenziati ovvero Confintesa. Purtroppo l’azienda ha preferito non convocareConfintesa e chiamare altre organizzazioni sindacali che con i licenziati non avevano niente a che fare ma evidentemente erano più graditi alla dirigenza dell’Hilton. Una procedura che, per legge, prevede tempistiche non cortissime all’Hilton è stata attuata nemmeno in presenza ma in remoto e la cui durata sarà stata di pochi minuti e senza ascoltare Confintesa che era l’unica organizzazione cui sono iscritti i licenziati.

Se l’azienda ha fatto i suoi interessi ci piacerebbe sapere con quale coscienza altri sindacalisti hanno condannato lavoratori iscritti ad un altro sindacato a perdere il proprio posto di lavoro.

La battaglia di Confintesa – conclude Magnifico – inizia ora e vedremo se l’arroganza della dirigenza dell’Hilton sarà la stessa anche davanti ad un giudice del lavoro.

Ufficio Stampa

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