Dal 2010 l’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha introdotto una nuova procedura di selezione del personale permanente delle istituzioni europee.
Le nuove regole saranno applicate nei bandi di prossima pubblicazione, previsti per il mese di marzo, mentre i concorsi già avviati nel 2008-09 continueranno a svolgersi secondo la procedura precedente.
Tre le novità più importanti:
maggiore rapidità della procedura concorsuale, che comporterà meno fasi
concorsi a cadenza annuale per i profili professionali più comuni
valutazione delle competenze, oltre che delle conoscenze e capacità professionali.
I candidati che desiderano partecipare ad una procedura di selezione devono compilare un atto di candidatura on-line e inviarlo all’EPSO prima della scadenza prevista per l’iscrizione.
Successivamente, e con scadenze diverse a seconda del concorso, dovranno anche stampare e inviare l’atto insieme ai documenti giustificativi, relativi ai requisiti richiesti.
La nuova procedura di selezione comporterà due fasi: una preselezione mediante prove al computer che si svolgerà nei paesi membri e una valutazione mediante prove pratiche che avrà luogo a Bruxelles. Informazioni particolareggiate su ciascun concorso saranno pubblicate sul sito dell’EPSO e nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Requisiti generali sono la cittadinanza in uno stato membro dell’Unione Europea, essere in regola con il servizio militare e avere una buona conoscenza di almeno due lingue comunitarie.
Quando viene richiesta la laurea, è possibile iscriversi ad alcuni concorsi anche prima di conseguire il titolo, purché il corso di studi si concluda prima della fine della procedura concorsuale. In caso contrario l’assunzione non avrà luogo.
Il concorso può essere svolto in inglese, francese o tedesco (in funzione della “seconda lingua” scelta dal candidato).
Fonte: Dipartimento politiche comunitarie.
Redazione internet – Maddalena Baldi
Fonte: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/concorsi_ue/
Lavorare nelle istituzioni europee: nuove regole per i concorsi
Marketing ti presento il Mobile?
Il fenomeno principale che ha caratterizzato il 2009, impattando anche sul tema del Mobile Marketing & Service, è stata la crisi economico-finanziaria che ha avuto tra i suoi effetti la riduzione degli investimenti in advertising delle imprese italiane.
Sono diminuiti, in particolare, gli investimenti sui mezzi tradizionali (la Tv nel periodo gennaio-novembre 2009 perde oltre il 10%, la Stampa oltre il 20%1) – che tuttavia rappresentano ancora la gran parte degli investimenti pubblicitari delle aziende, mentre sono cresciuti i mezzi innovativi, in particolare quelli, come il keyword advertising, che garantiscono performance certe e/o misurabili con un controllo ex ante dell’investimento.
Leggi l’articolo di Laura Cavallaro e Filippo Renga su 01net
Fonte: http://lazio-side.it/attualita/news/marketing-ti-presento-il-mobile.html
Istat: dati 2009 su demografia e commercio estero
L’Istat ha pubblicato alcuni dati demografici e quelli sulle esportazioni che interessano il 2009.
E’ sempre in calo in Italia il numero delle iscrizioni all’anagrafe per nascita mentre è in crescita quello del movimento migratorio. Nei primi dieci mesi del 2009 il primo dato registra meno 8.928, il secondo più 06.229.
Nel 2009, rispetto all’anno precedente, tutte le regioni fanno registrare una flessione delle esportazioni, ad eccezione della Liguria (più 9,5 per cento, per il forte incremento delle vendite all’estero dei mezzi di trasporto).
Fra le regioni che più contribuiscono ai flussi commerciali con l’estero (tabella 2), le flessioni maggiori riguardano Sardegna (meno 43,9 per cento), Sicilia (meno 37 per cento), Abruzzo (meno 31,7 per cento), Marche (meno 24,5 per cento), Veneto (meno 23,5 per cento), Emilia-Romagna (meno 23,4), Puglia (meno 22,9 per cento), Piemonte (meno 21,8 per cento) e Lombardia (meno 21,2 per cento)
Fonte: http://www.regioni.it/newsletter/newsletter.asp?newsletter_data=2010-03-15&newsletter_numero=1537#art2
Eurostat: sempre più disoccupazione
In Europa nel quarto trimestre del 2009 c’è un calo dell’occupazione del -0,3%. Sono stati persi complessivamente 583mila posti, di cui 347 mila in Eurolandia.
Nel terzo trimestre del 2009 l’occupazione era caduta dello 0,5% nelle due zone con una perdita di un milione di posti di lavoro.
In Italia da ottobre a dicembre 2009 il calo dell’occupazione e’ stato dello 0,1% (lo stesso livello della Francia) contro un -0,6% del trimestre precedente. La Germania ferma l’emorragia di perdita di posti di lavoro registrando lo 0,0% di variazione nel quarto trimestre del 2009 rispetto a quello precedente. Situazione critica in Grecia e Spagna con entrambe -0,8%.
Fonte: http://www.regioni.it/newsletter/newsletter.asp?newsletter_data=2010-03-15&newsletter_numero=1537#art2
Ogm: Associazioni si mobilitano per tutela biodiversità
In materia di Ogm, organismi geneticamente modificati, ci sono nel Paese due questioni di grande attualità che rischiano di contaminare in Italia le coltivazioni tradizionali sul nostro territorio; una è quella relativa ad una sentenza del Consiglio di Stato che ha disposto, a carico del Ministero delle Politiche Agricole, l’attivazione delle procedure finalizzate ad autorizzare la coltivazione in Italia di mais Ogm. L’altra è legata al via libera, da parte dell’UE, alla coltivazione della patata transgenica, ricca di amido, che rischia allo stesso modo di contaminare le coltivazioni orticole tradizionali.
Di conseguenza, nei giorni scorsi sulla questione, al fine di fermare l’invasione da organismi geneticamente modificati, c’è stato un incontro al quale erano presenti alcuni esponenti politici ed istituzionali, e numerose Associazioni in rappresentanza del mondo dell’impresa, dei consumatori, del sociale, della cultura e dell’ambiente.
Tutti i partecipanti, riuniti in una vera e propria task force, hanno chiesto, in accordo con quanto riporta la Coldiretti, misure urgenti da parte del Ministero per le Politiche Agricole affinché possa essere vietata nel nostro Paese sia la coltivazione del mais Ogm, sia la coltivazione della patata transgenica.
L’obiettivo è quello di difendere l’agroalimentare made in Italy che eccelle in quanto a tipicità, biodiversità, cultura, identità e tradizione, mentre le coltivazioni ogm si spingono nella direzione dell’omologazione e non sono neanche ben gradite sia dai produttori agricoli, sia dalla stragrande maggioranza dei consumatori italiani.
Di conseguenza, la “task force” ha chiesto al Ministero che a difesa delle produzioni agricole nazionali venga applicata la clausola di salvaguardia unitamente ad ogni altro intervento di natura normativa che mantenga il territorio italiano ogm free così come, tra l’altro, hanno già da tempo deciso numerose Regioni italiane.
Fonte: http://www.vostrisoldi.it/articolo/ogm-associazioni-si-mobilitano-per-tutela-biodiversita/26063/
Corsi di formazione gratuiti Formaper per i manager
Formaper, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, ha organizzato, nell’ambito del Piano “Ri-Formarsi per innovare”, un ciclo di seminari e di corsi di formazione gratuiti per i manager. A darne notizia è la Camera di Commercio di Milano che, al riguardo, ha condotto altresì una ricerca su dati del Sistema Informativo Excelsior, aggiornati al 2009, Ministero del Lavoro ed Unioncamere. Ebbene, dalla ricerca è emerso che a Milano la domanda di dirigenti è tre volte superiore rispetto alla media italiana, ma nello stesso tempo l’impresa per assumere il dirigente, in un caso su due, richiede una adeguata formazione professionale.
Anche per tale scopo, quindi, nascono i seminari ed i corsi di formazione del Formaper, per i quali è possibile saperne di più collegandosi al sito Internet www.formaper.it; in tutto i corsi gratuiti sono ben dodici, con il primo, sul tema “Gestire il tempo e lo stress manageriale“, in programma dal 23 al 30 marzo prossimo.
I seminari ed i corsi, finanziati dal Fondo Interprofessionale promosso da Confindustria e Federmanager (Fondirigenti), sono rivolti ai dirigenti delle PMI, aderenti o che intendono aderire al fondo, che hanno la propria sede o nella Provincia di Monza e Brianza, oppure in quella di Milano. La ricerca della Camera di Commercio di Milano rivela come in Italia per ogni 1000 assunti solamente 3 risultino essere dei dirigenti, mentre a Milano il rapporto è pari a 10 su 1.000, ed è anche più alto rispetto alla Regione Lombardia con 7 su 1.000.
Secondo quanto dichiarato dal presidente di Formaper, Renato Borghi, l’Azienda, con i seminari ed i corsi gratuiti che sono stati organizzati, punta in questa fase congiunturale difficile a fornire ai manager servizi mirati al fine di valorizzare il capitale umano che poi a conti fatti per il territorio è la vera ricchezza ed un elemento prezioso per lo sviluppo economico.
Fonte: http://www.vostrisoldi.it/articolo/corsi-di-formazione-gratuiti-formaper-per-i-manager/26083/
Lavoro e carriera, capo donna o boss con i pantaloni?
Da chi è meglio ricevere ordini e direttive sul posto di lavoro? Dal “classico” boss con i pantaloni oppure da un capo donna? Ebbene, in Lombardia quindici uomini su cento preferiscono avere a che fare, come responsabile sul posto di lavoro, con una donna. Il dato emerge da “Donna e impresa“, un’indagine realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza su un campione di 850 lombardi. Questo risultato, in particolare, emerge da un contesto che è comunque difficile a livello lavorativo per la donna, la quale per il lavoro e per la carriera iniziano ad affiorare, in particolare in Brianza ed a Milano, grossi problemi quando si ha a che fare con la maternità.
L’Ente camerale rivela come nella Regione Lombardia il peso della donna sul bilancio familiare sia non indifferente, visto che “copre” in media il 40% delle entrate; ma nello stesso tempo c’è nella Regione un 9% di donne che lavorano e che appartengono alla cosiddetta fascia delle “non garantite”, ovverosia a tempo determinato o con un contratto di lavoro flessibile.
Secondo quanto dichiarato dal Presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Monza e Brianza, Mina Pirovano, è necessario che venga data più fiducia alle donne, a partire dal fornire maggiori opportunità per poter conciliare il lavoro con la famiglia; questo perché, tra l’altro, grossi passi avanti sono stati fatti, ma in ogni caso il processo di integrazione dell’imprenditoria e del lavoro femminile nel nostro Paese non si è ancora concluso.
E se il 15% dei lombardi preferisce il capo donna, il 65% dichiara che il sesso del capo non è importante. Il fatto che il processo di integrazione delle donne non si sia ancora concluso lo dimostrano i dati relativi alla presenza di donne nelle imprese lombarde: se infatti il 20% di queste hanno al loro interno il 60% di dipendenti donne, in generale la presenza femminile nel personale di tutte le imprese della Regione si attesta, con una percentuale pari al 30%, ben lontano da quel 50% “rappresentativo” della parità tra uomo e donna.
Fonte: http://www.vostrisoldi.it/articolo/lavoro-e-carriera-capo-donna-o-boss-con-i-pantaloni/26055/
730 2010 online, dove e quando presentarlo
E’ disponibile online, sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, cliccando qui, il 730 2010, ovverosia il modello di dichiarazione dei redditi percepiti lo scorso anno che, tra l’altro, deve essere presentato dai lavoratori dipendenti. Sempre sul sito dell’Amministrazione finanziaria oltre al modello è possibile scaricare anche le relative istruzioni che permettono di compilare il modello passo passo sfruttando, tra l’altro, la possibilità di fruire delle deduzioni e delle detrazioni fiscali ammesse ed ammissibili per quest’anno.
Il 730 2010 può essere presentato al sostituto d’imposta entro e non oltre il 30 aprile 2010, oppure entro e non oltre il 31 maggio 2010 nel caso in cui il contribuente, invece, lo presenti attraverso un Caf oppure un professionista abilitato.
E’ fondamentale che il contribuente, nel momento in cui avrà presentato la dichiarazione nei termini, provveda a conservare tutta la documentazione che, in caso di controlli da parte del Fisco, dovrà essere esibita. In particolare, per quel che riguarda la documentazione associata alla presentazione del 730 2010, il contribuente ha l’obbligo di conservare i documenti fino al 31 dicembre del 2014.
I contribuenti che per la presentazione della dichiarazione dei redditi, pur potendola presentare con il 730 2010, optano per Unico 2010, allora in questo caso le modalità di presentazione cambiano. Il 730 2010, infatti, è possibile consegnarlo e presentarlo in forma cartacea presso gli uffici di Poste Italiane, mentre per il modello Unico, e Unico 2010 non sfugge a questa regola, la trasmissione della dichiarazione può avvenire solo ed esclusivamente per via telematica.
Presentando il modello 730 2010 attraverso i Caf o i professionisti abilitati, questi sono chiamati a verificare la conformità della dichiarazione, ovverosia che nel modello siano correttamente indicate, tra l’altro, le ritenute e le detrazioni di imposta in base alla documentazione esibita dal contribuente.
Fonte: http://www.vostrisoldi.it/articolo/730-2010-online-dove-e-quando-presentarlo/26067/
Bando RIDITT – Progetti di diffusione e trasferimento tecnologico e creazione di imprese hi-tech
2,5 milioni di euro per promuovere progetti di trasferimento tecnologico e di creazione di nuove imprese hi-tech: questo lo stanziamento messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico per le aree sottoutilizzate (FAS) 2005. Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 25 gennaio 2010.
L’obiettivo è agevolare attività di diffusione e trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese ad alta tecnologia.
Al bando del Ministero dello Sviluppo Economico possono partecipare raggruppamenti composti da Università, Centri di ricerca pubblici, Associazioni imprenditoriali ed altre strutture no-profit attive nel settore della promozione dell’innovazione e della creazione di impresa hi-tech.
Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 25 gennaio 2010.
Per informazioni e chiarimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo [email protected] o rivolgersi ai punti di contatto presso il Ministero dello Sviluppo Economico e l’IPI (Istituto per la Promozione Industriale).
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma RIDITT – Rete Italiana per la Diffusione dell’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico alle imprese, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito dall’IPI (Istituto per la Promozione Industriale).
Fonte: http://lazio-side.it/attualita/news/bando-riditt-progetti-di-diffusione-trasferimento-tecnologico-creazione-di-imprese-hi-tech.html
Collegato lavoro: il testo definitivamente approvato dal Senato
I dipendenti pubblici potranno essere collocati in aspettativa non retribuita e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di 12 mesi, anche per l’avvio di attività professionali e imprenditoriali.
Confermata la possibilità di assolvere agli obblighi scolastici con il contratto di apprendistato.
Queste alcune delle tante novità previste dal Collegato Lavoro (DDL 1167 B) approvato definitivamente il 3 marzo scorso e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del
Nel provvedimento in oggetto sono, infatti, molte le novità nell’ambito della riforma del lavoro (e, già il passaggio dai “vecchi 9 articoli” del 2008 agli attuali 50 ne è una dimostrazione; tra di esse si possono segnalare:
la revisione del sistema sanzionatorio contro il lavoro sommerso;
la modifica delle sanzioni relative alle violazioni della disciplina dell’orario di lavoro;
i nuovi termini di impugnazione del licenziamento;
le nuove procedure di conciliazione e arbitrato;
le novità in materia di accesso ispettivo, potere di diffida e verbalizzazione unica;
le modifiche alla disciplina in materia di permessi per l’assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità;
le novità in materia di certificazione dei contratti di lavoro;
la delega per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi;
la delega per la revisione della disciplina in tema di lavori usuranti.
Vediamo, pertanto, nello specifico tutto quanto contenuto nel testo.
Conciliazione e arbitrato – Licenziamento
L’apertura del commento dice già tutto…..Il tentativo di conciliazione nel processo del lavoro non costituirà più condizione di procedibilità della domanda giudiziale.
Viene ridisegnata la sezione del nostro codice di procedura civile recante disposizioni in tema di controversie individuali di lavoro, con la trasformazione del tentativo di conciliazione in una fase meramente eventuale.
Nel processo del lavoro, quindi, si è reso facoltativo il tentativo di conciliazione nelle controversie individuali e in particolare quelle relative all’arbitrato; infatti, avvalendosi di questo istituto (solo se previsto dai contratti collettivi nazionali), le parti contrattuali potranno definire clausole compromissorie al fine di affidare la risoluzione delle controversie ad un collegio arbitrale
L’art. 31 della legge in commento contiene le disposizioni che hanno dato spazio (e sicuramente ne daranno in seguito) a vivaci dibattiti.
Il comma 5 prevede la possibilità di inserire nei contratti di lavoro delle clausole con cui il lavoratore e il datore di lavoro decidono di devolvere le eventuali future controversie a un arbitrato, invece che al Giudice del lavoro.
Simili clausole saranno valide a patto e condizione che siano consentite dalla contrattazione collettiva (anche se la legge prevede che, dopo diciotto mesi dalla sua entrata in vigore, si potranno comunque sottoscrivere) e che siano, in ogni caso, certificate da una delle Commissioni di certificazione previste dalla legge Biagi.
Impugnazione del licenziamento:perde di efficacia se il ricorso non è depositato in tribunale o non è comunicata alla controparte la richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato entro180 giorni dalla data del deposito del ricorso nella cancelleria o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione.
Pertanto, secondo quanto stabilito dall’art. 34, resta fermo l’obbligo per il lavoratore licenziato di impugnazione il licenziamento entro 60 giorni dalla sua comunicazione, ma nei successivi 180 giorni il lavoratore ha l’onere (a pena di inefficacia dell’impugnazione e, quindi, di decadenza dall’azione) di proporre ricorso avanti al Giudice del lavoro.
La stessa procedura viene prevista per una serie di situazioni diverse dal licenziamento, quali ad esempio l’impugnazione del termine apposto al contratto di lavoro, trasferimenti, somministrazione irregolare.
Pubblica Amministrazione
Esecuzione forzata P.A. Nell’articolo 44 del provvedimento si prevede l’estensione della normativa ex l. 30/1997 anche ai pignoramenti mobiliari di cui agli articoli 513 e seguenti c.p.c. promossi nei confronti di enti e istituti esercenti forme di previdenza e assistenza obbligatorie organizzati su base territoriale.
Per quanto concerne l’aspettativa per l’avvio di attività professionali e imprenditoriali già citati all’inizio del commento, è opportuno precisare che trovano applicazione le disposizioni in tema di incompatibilità per i dipendenti pubblici facendo salva la disciplina speciale in materia di aspettativa relativa agli appartenenti a carriera diplomatica e prefettizia, magistrati ordinari, amministrativi e contabili e avvocati e procuratori dello stato.
Le pubbliche amministrazioni saranno tenute a comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivo alla data di assunzione, di proroga, di trasformazione e di cessazione, al servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro, l’assunzione, la proroga, la trasformazione e la cessazione dei rapporti di lavoro relativi al mese precedente.
Ammortizzatori sociali
Ancora uno slittamento. Il Governo, entro il termine di 36 mesi dalla entrata in vigore della legge in commento, dovrà aver cura di revisionare la disciplina degli ammortizzatori sociali, riordinare la normativa in materia di servizi per l’impiego, incentivi alla occupazione e apprendistato e in materia di occupazione femminile
Lavoro nero e sommerso
La nuova misura della sanzione amministrativa torna ad essere prevista solo in caso di rapporto di lavoro subordinato.
In caso di impiego di lavoratori subordinati in nero si applica una sanzione amministrativa che va da 1.500 a 12.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo.
L’importo della sanzione diminuisce ad 1.000 a 8.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, maggiorato di euro 30 per ciascuna giornata di lavoro irregolare, nel caso in cui il lavoratore venga regolarmente impiegato successivamente dallo stesso datore.
Per quanto riguarda le sanzioni civili connesse all’evasione dei contributi e dei premi riferiti a ciascun lavoratore irregolare è aumentato del 50%.
Con l’emanazione di tale legge è stata, pertanto, prevista una riduzione delle sanzioni per i soggetti che, dopo aver utilizzato lavoro irregolare, abbiano successivamente regolarizzato il lavoratore in tal modo impiegato.
Viene esclusa l’applicazione delle sanzioni amministrative e civili relative all’impiego di lavoro sommerso nella ipotesi in cui, dagli adempimenti di carattere contributivo precedentemente assolti trovi evidenza la volontà di non occultare il rapporto, anche se si tratta di una diversa qualificazione del rapporto stesso (il caso tipico è quello in cui è stato utilizzato il lavoro a progetto in luogo del lavoro subordinato).
Certificazione del contratto
Assume valenza anche in giudizio. Nella qualificazione del contratto di lavoro e nell’interpretazione delle relative clausole, il giudice non può discostarsi dalle valutazioni delle parti, espresse in sede di certificazione dei contratti di lavoro, salvo i seguenti casi:
– erronea qualificazione del contratto;
– vizi del consenso;
– difformità tra il programma negoziale certificato e la sua successiva attuazione.
La disciplina sulla certificazione dei contratti è stata, quindi, ampliata sia per il campo di applicazione sia rafforzando il suo valore vincolante.
Passaggio significativo della nuova disposizione è, poi, quello della certificazione per via telematica delle assenze dal lavoro per malattia: viene abbandonato il certificato cartaceo, per lasciare il posto a quello on line che il medico dovrà inviare all’INPS.
Ispezioni
Alla conclusione delle attività di verifica, deve essere rilasciato al datore di lavoro (o alla persona presente all’ispezione, con l’obbligo di tempestiva consegna al datore) il verbale di primo accesso con contenuti obbligatori per le ispezioni che durano più di un giorno.
Permessi
Diverse modalità di fruizione dei tre giorni di permesso per l’assistenza di familiari disabili gravi.
Contratti di lavoro
Novità anche per le tipologie contrattuali di lavoro: torna in vita lo staff leasing, ovvero il contratto di somministrazione.
Apprendisti all’età di 15 anni: sarà possibile assolvere all’ultimo anno di obbligo di istruzione mediante il contratto di apprendistato (in azienda), a condizione della necessaria intesa tra Regioni, Ministero del Lavoro e Ministero dell’istruzione, sentite le parti sociali.
In particolare, la norma prevede che l’obbligo di istruzione, fissato a sedici anni, potrà essere assolto all’interno dei percorsi di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione.
Per quanto concerne il contratto a termine si prevede che il datore di lavoro, nei casi in cui sia disposta la trasformazione del contratto da determinato a indeterminato, è obbligato a risarcire il lavoratore con una indennità onnicomprensiva da 2,5 a 12 mensilità, ridotta alla metà nel caso di contratti collettivi che prevedano l’assunzione, anche a tempo indeterminato, di lavoratori già occupati a termine nell’ambito di specifiche graduatorie.
Ancora novità per il lavoro a progetto; la legge interviene nei casi in cui venga accertata la natura subordinata di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto e non.
In tali casi, il datore di lavoro è tenuto unicamente ad indennizzare il prestatore di lavoro con un’indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità di retribuzione, nel caso in cui abbia offerto entro il 30 settembre 2008, la stipulazione di un contratto di lavoro subordinato ai sensi della disciplina transitoria sulla stabilizzazione dell’occupazione.
In questo modo, si introduce una “penalizzazione” per quei collaboratori che, pur potendo accettare l’adesione alle misure di emersione previste dalla normativa del 2007, hanno rinunciato all’assunzione.
Lavori usuranti
L’art. 1 prevede delle norme di favore per i lavoratori che hanno svolto lavori usuranti. Nei confronti di tali soggetti, viene anticipato il momento di maturazione della pensione di anzianità: si potrà, infatti, smettere di lavorare 3 anni prima della soglia vigente.
La norma introduce una clausola di salvaguardia in base alla quale ha la priorità il lavoratore che, a parità di tempi di presentazione della domanda, ha trascorso più tempo in attività usurante. Si tratta di una norma di delega che dovrà essere specificata con apposito provvedimento.
Borsa continua nazionale del lavoro
Viene previsto l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di conferire ai nodi regionali e interregionali della Borsa continua nazionale del lavoro tutte le informazioni relative alle procedure comparative effettuate per il conferimento degli incarichi di collaborazione, oltre che alle procedure selettive e di avviamento effettuate per il reclutamento di personale a tempo indeterminato e con contratti di lavoro flessibile, entro i cinque giorni successivi alla pubblicazione del bando di concorso.
Viene, altresì, previsto l’obbligo per le università pubbliche e private di conferire alla Borsa continua nazionale del lavoro i curricula dei propri laureati.
(Altalex, 9 marzo 2010. Nota di Manuela Rinaldi)
Fonte: http://www.altalex.com/index.php?idu=143290&cmd5=ac265b1bc42e01dbe234216e9f6c78ee&idnot=10761